Carola Rackete non andava arrestata: Cassazione dà ragione al Gip

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Gennaio 2020 11:24 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2020 11:24
Carola Rackete non andava arrestata: Cassazione dà ragione al Gip (contro i pm di Agrigento)

Carola Rackete non andava arrestata: Cassazione dà ragione al Gip (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Era giusto non arrestare Carola Rackete: è stato respinto dalla Corte di Cassazione il ricorso della Procura di Agrigento contro l’ordinanza che lo scorso 2 luglio ha rimesso in libertà la “capitana” della nave Sea watch, approdata a Lampedusa forzando il blocco.

La terza sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura, dando così ragione alla gip di Agrigento Alessandra Vella, che non aveva convalidato l’arresto, escludendo il reato di resistenza e violenza a nave da guerra, che era stato contestato a Rackete.

Carola fu al centro del braccio di ferro con l’allora ministro dell’Interno Salvini, che non diede l’autorizzazione allo sbarco sulle coste siciliane. A bordo della Sea Watch c’erano decine di migranti e la tedesca decise di forzare il blocco e di attraccare lo stesso, nonostante il divieto, motivando la sua scelta con le condizioni disperate in cui versavano molte delle persone a bordo dell’imbarcazione.

“Non conosciamo ancora le motivazioni ma adesso sappiamo con certezza che avevamo ragione noi: Carola Rackete non andava arrestata”, ha detto all’Adnkronos l’avvocato Leonardo Marino, legale della comandante tedesca.

“Vedremo adesso se la Procura di Agrigento darà seguito a questa pronuncia della Cassazione – prosegue – o se andrà avanti su questa sua tesi, che riteniamo folle. Arrestata perché aveva salvato vite umane”. E poi aggiunge: “In quel periodo ricordo una particolare tensione politica e adesso siamo felici per l’esito di questa vicenda. I giudici della Cassazione hanno dato ragione a noi”.

L’Agi riporta invece le parole di Alessandro Gamberini, un altro degli avvocati della Rackete:”Grande soddisfazione per un provvedimento coerente da un punto di vista istituzionale e giuridico”.  “Ora – aggiunge Gamberini – sarà importante leggere le motivazioni ma l’esito di oggi mi lascia ben sperare per il proseguio del procedimento”. (Fonti: Ansa, Agi, AdnKronos).