Cutrufo: “Centurioni a Roma? No licenze, meglio legge anti stalking”

Pubblicato il 12 Marzo 2012 15:09 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2012 15:31

ROMA – “Niente licenze ai finti centurioni del Colosseo”. L’ex vice sindaco di Roma e senatore Mauro Cutrufo trova “ridicola” l’idea di istituire un albo per i finti centurioni e gladiatori che vicini ai monumenti romani intrattengono i turisti. La delibera, che inoltre prevede un “tariffario” di 10 euro a foto per “evitare truffe agli stranieri2, è stata proposta e firmata da Giordano Tredicine, vicecapogruppo del Pdl nell’assemblea comunale. Ed è subito scontro tra i rappresentanti del Pdl del comune di Roma. Cutrufo si è schierato soprattutto contro il “tariffario”, che ritiene una “tassa” autorizzata per il turista, e propone invece una legge anti stalking per i turisti.

Cutrufo ha detto: “La proposta di delibera per dare una tessera ai finti gladiatori è solo un modo per andare sui giornali, perché di fatto l’idea non può essere credibile. Ed è impensabile che una capitale che voglia essere in Europa villaneggi il Colosseo fino a questo punto. E’ a tutti noto, infatti, che questi gladiatori o centurioni sono dei gruppi di personaggi senza un altro impegno, e organizzati da alcuni che intorno al Colosseo hanno sempre lucrato ai danni dei turisti. Quindi per evitare truffe basta fare le giuste domande alle forze dell’ordine. Quando siamo riusciti a rovesciare l’andamento negativo del turismo a Roma nel 2008 2009, lo abbiamo fatto pensando proprio e solo al bene dei turisti e alla loro migliore accoglienza”.

La legge anti-stalking per i turisti proposta da Cutrufo “si tratta di una variazione da inserire nell’attuale codice penale: quando individua le aggravanti per truffe e raggiri fatte ai danni di persone anziane o incapaci, si inserisce la fattispecie del turista. In questo modo la legge consentirebbe di utilizzare le aggravanti per punire realmente chi dovesse raggirare uno straniero: in una città della quale il turista non conosce la lingua e le tradizioni il turista è una persona debole. Da tutelare”. Tredicine non è comunque il primo che ha cercato di regolamentare i centurioni del Colosseo. Nel 2002 Daniela Valentini, assessore alle attività produttive durante l’amministrazione di Walter Veltroni, propose l’istituzione di un albo per evitare il sovraffollamento dei figuranti.