Coronavirus, l’allarme dei medici di Lodi: “Lavoriamo senza mascherina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Febbraio 2020 12:12 | Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio 2020 12:13
Coronavirus, Ansa

Coronavirus, l’allarme dei medici di Lodi: “Lavoriamo senza mascherina” (foto Ansa)

ROMA – Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri della provincia di Lodi ha lanciato l’allarme per bocca del presidente Massimo Vajani dopo la notizia del 38enne contagiato dal coronavirus e ricoverato all’ospedale di Codogno.

“Da questa mattina  ha detto all’Adnkronos Vajani – siamo bombardati dalla chiamate dei colleghi medici di famiglia che sono allarmati per i casi positivi di coronavirus e vogliono sapere che cosa devono fare. L’Ordine di Lodi è composto da 180-190 colleghi”.

“Ora – continua –  ad esempio devo andare a visitare una ragazza con febbre e non ho la mascherina, nessuno ci ha dotato di questi strumenti”.

“Ancora non so nulla di preciso – aggiunge – quando ci fu il pericolo Sars furono distribuite anche a noi le mascherine. Aspettiamo che qualcuno dalla prefettura ci convochi per capire il da farsi”.

Codogno e Castiglione d’Adda in isolamento: paesi in quarantena per Coronavirus

Codogno e Castiglione d’Adda in isolamento. I due paesi adesso sono in quarantena per il coronavirus.

“Si invitano tutti i cittadini di Castiglione d’Adda e di Codogno – dice l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, dopo i casi di Coronavirus nel lodigiano – a scopo precauzionale, a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali”.

“Per coloro che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori – ha aggiunto Gallera – l’indicazione perentoria è di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare direttamente il numero 112 che valuterà ogni singola situazione e attiverà percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure ad eseguire eventualmente i test necessari a domicilio”.

“E’ attiva da ieri sera – ha spiegato l’assessore – una task force regionale che sta operando in stretto contatto con il Ministero della Salute e con la Protezione Civile. La maggior parte dei contatti delle persone risultate positive al Coronavirus è stata individuata e sottoposta agli accertamenti e alle misure necessarie”.

Fonte: Leggo, Adnkronos, Ansa.