Coronavirus, attacco hacker allo Spallanzani e furto di un hard disk al San Camillo. L’allarme degli 007

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Aprile 2020 16:22 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2020 16:24
Spallanzani, Ansa

Coronavirus, attacco hacker allo Spallanzani e furto di un hard disk al San Camillo. L’allarme degli 007 (foto Ansa)

ROMA – L’ospedale Lazzaro Spallanzani, l’ospedale di Roma centro di riferimento per l’emergenza coronavirus, la scorsa settimana ha subito un attacco hacker.

A spiegarlo è stato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato:

“C’è stato un attacco hacker una settimana fa allo Spallanzani, ma senza successo. Abbiamo degli ottimi Servizi nazionali a tutela pubblica, che ci hanno ragguagliato su questo”.

Ma questo non è l’unico episodio inquietante di questi giorni.

Sempre a Roma, questa volta al San Camillo, qualcuno ha infatti rubato alcuni cavi e un hard disk. Non un hard disk qualunque ma l’hard disk che gestisce un apparato del laboratorio di analisi molecolari utile ad individuare l’agente patogeno responsabile del coronavirus.

Il nuovo macchinario sarebbe dovuto entrare in funzione oggi.

I due attacchi, l’attacco hacker allo Spallanzani e il furto dell’hard disk al San Camillo, sono stati al centro, qualche giorno fa, di una riunione straordinaria del Nucleo sicurezza cibernetica, l’organo, presieduto dal vice direttore generale con delega al cyber del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Dipartimento a cui è affidato il compito di gestire eventuali crisi cibernetiche e di curare la preparazione e prevenzione in materia di sicurezza informatica. La riunione si è tenuta in formato ristretto, alla presenza delle sole componenti dell’intelligence (Aise ed Aisi) e della polizia postale (Cnaipic).

“Resta altissima la vigilanza da parte dei nostri apparati di sicurezza – fanno sapere dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza – che sono costantemente impegnati a garantire un’idonea cornice di sicurezza agli operatori impegnati in prima linea”.

Fonte: Agi.