Coronavirus, bimbi al parco a turni e con giochi individuali. La Fase 2 da film distopico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Aprile 2020 10:47 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2020 10:49
Coronavirus, Ansa

Coronavirus, bimbi al parco a turni e con giochi individuali. La Fase 2 da film distopico (foto Ansa)

ROMA – Fase 2? Ecco un possibile scenario per i più piccoli.

Uscire al parco? Certo, ma a turni e con giochi individuali. Giochi individuali che insegnino le regole di distanza e igiene. Questo lo scenario tracciato dalla ministra per la Famiglia Elena Bonetti.

Film distopico? No, è la fase 2. Fase 2 a cui tutti, è bene saperlo, presto ci dobbiamo iniziare ad abituare.

“Apriamo i parchi a bambini e ai ragazzi – dice la ministra a Sky Tg24 – con accesso contingentato, coinvolgiamo i volontari per controllare gli accessi, attrezziamo aree gioco per un gioco più individuale perché il gioco collettivo dovrà essere rimandato per questioni di sicurezza e approfittiamone per insegnare ai bambini e ai giovani, attraverso il gioco, le regole per riprendere una vita di comunità con novità come la distanza e l’igiene. E’ possibile farlo, lo dobbiamo a loro”.

“Se è condivisa l’idea di riaprire i parchi dal governo? Avevo già posto questo tema anche sostenuta con forza dalla sottosegretaria Zampa che si occupa di medicina dell’infanzia e dell’adolescenza, avevo condiviso questa riflessione con il professor Villani che è membro del Comitato tecnico-scientifico”.

E ancora: “La valutazione sulla necessità di dare una risposta a una salute integrale dei bambini e dei giovani è ampiamente condivisa. Oggi dobbiamo mettere in campo l’organizzazione per renderla possibile. Sono certa che trovando i modi intelligenti per poterlo fare e anche un po’ di creatività e coraggio possiamo riuscirci nel pieno rispetto delle regole sanitarie che è necessario continuare a mantenere”.

“Sono d’accordo che serva un coordinamento, dopodiché so anche che il tema della diffusione dell’epidemia riguarda i numeri, le probabilità di contagio. E non escludo che ci sia un tema di aree geografiche differenziate perché abbiamo regioni con alti numeri di contagio rispetto ad altre. Questo lo deve stabilire la parte scientifica. Poi la politica metta in campo la sua responsabilità e le sue scelte nell’organizzare il sistema Paese nel suo complesso”.

Quando rivedremo i bambini al parco con le nuove modalità?

“Non posso dirlo perché sono rispettosa come ministro della Repubblica ma anche come donna di scienza alle indicazioni che verranno prese, ma quello che dico è che da oggi dobbiamo mettere in campo il percorso per organizzare tutto questo. Perché così, il giorno in cui sarà possibile farlo, auspico che dal 4 maggio si inizi un percorso di apertura, dovremmo essere attrezzati”. (Fonte: Sky Tg24).