Coronavirus e centri estivi, ministro Bonetti: “Regioni decideranno se aprire prima o dopo il 15/6”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2020 16:09 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2020 16:30
Coronavirus e centri estivi, ministro Bonetti: "A partire dal 15 giugno riaperture consentite"

Coronavirus e centri estivi, ministro Bonetti (nella foto Ansa): “A partire dal 15 giugno riaperture consentite”

ROMA  –  Alla fine arrivano fondi anche per i grandi dimenticati di questa crisi da coronavirus: i bambini. 

La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, ha annunciato di aver stanziato 185 milioni di euro per i centri estivi, che potranno riaprire anche prima di metà giugno. 

“Avevo promesso che non ci saremmo scordati dei centri estivi, ma che li avremmo riorganizzati in sicurezza. Infatti abbiamo dato le indicazioni e stanziato 185 milioni di euro, l’investimento più alto in questo settore nella storia della Repubblica – ha reso noto su Facebook -. Ora sta alle Regioni decidere se anticiparne o posticiparne l’avvio, rispetto alla data del 15 giugno, in base al loro andamento epidemiologico”.

“La bella notizia è che i centri estivi potranno aprire il 15 giugno, in realtà il Dpcm prevede la possibilità da parte delle Regioni eventualmente di anticipare o posticipare, a seconda della situazione dello stato epidemiologico del territorio regionale. Questa apertura potrà essere fatta eventualmente anche con ulteriori specificazioni di regole e protocolli a livello regionale”, ha aggiunto Bonetti durante una diretta Facebook sulla pagina di Italia Viva.

In una diretta Facebook sulla pagina di Italia Viva la ministra Bonetti ha precisato che i centri estivi riguardano “tutte le attività di carattere educativo, ricreativo e ludico” organizzate “in sicurezza”.

Ed ha ripercorso le varie tappe che consentiranno di riaprire i centri estivi: “Abbiamo lavorato con i Comuni, le Regioni, le Province, con gli altri ministeri, ho coordinato un tavolo, siamo arrivate a delle linee guida che sono state condivise anche con il Comitato Tecnico Scientifico ed abbiamo avuto l’ok”.

Parlando dello “stanziamento straordinario di risorse, 185 milioni” Bonetti ha precisato che saranno destinate “non solo ai comuni ma a tutti quegli enti che oggi sono nel nostro paese, realtà di fatto educative. Pensiamo a tutte le realtà del Terzo Settore, dell’Associazionismo, del Volontariato, a tutti gli Enti religiosi, le parrocchie, gli oratori, al mondo dello Sport. Cioè a tutte quelle realtà che fanno parte del percorso dell’educazione non formale cioè quel percorso educativo che accanto al percorso scolastico è un percorso di crescita fondamentale per i bambini e per i giovani”, ha detto.

E poi: “A livello europeo è ritenuto uno dei principali elementi di empowerment giovanile e su questo il nostro paese era stato invitato anche dalla Commissione Europea a lavorare; mai prima di oggi abbiamo avuto questa capacità di dare tali risorse e quindi anche un riconoscimento importante”.

Risorse che dovranno essere usate, ha aggiunto Bonetti, anche per adeguamenti di carattere normativo come le maggior spese che i comuni dovranno sostenere per la pulizia o i dispositivi individuali, ma anche per l’adeguamento di alcuni spazi o l’utilizzo di più spazi “perché queste attività – ha ricordato – dovranno svolgersi in piccoli gruppi con un contesto adeguato di distanziamento. Non potremo semplicemente replicare modelli vecchi”.

Risorse, ha puntualizzato la ministra, che dovranno servire anche per combattere la cosiddetta ‘povertà educativa’ nelle zone di maggior degrado, “dove è importante oggi intervenire per evitare che – ha aggiunto – si aprano divari sociali non più sanabili”. (Fonti: Ansa, Facebook)