Coronavirus, restrizioni in tutta Italia. Conte: “Chiudiamo tutti i negozi non di prima necessità. Tra 2 settimane vedremo gli effetti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2020 21:53 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2020 9:14
Coronavirus, restrizioni in tutta Italia. Conte: "Chiudiamo tutti i negozi non di prima necessità. Tra 2 settimane vedremo gli effetti"

Coronavirus, restrizioni in tutta Italia. Conte: “Chiudiamo tutti i negozi non di prima necessità. Tra 2 settimane vedremo gli effetti”

ROMA – Nuova stretta sul contrasto al coronavirus. Il premier Giuseppe Conte, in una conferenza stampa, ha annunciato le nuove misure che saranno in atto almeno per le prossime due settimane in Italia, fino al 25 marzo, con l’obiettivo di fermare il contagio.

“Tutto il mondo ci guarda, l’Italia sta dando prova di essere una grande nazione. Ci guardano per i numeri del contagio ma anche perché stiamo dando prova di grande rigore e resistenza. Domani non solo ci ammireranno ma ci guarderanno come esempio positivo” ha esordito il premier in una diretta Facebook.

“Il mio grazie va a tutti voi che state rispettando le misure che il governo ha adottato. Sappiate queste rinunce stanno dando un grande contributo al Paese. Questo è il momento di compiere un passo in più, quello più importante”.

“Ora disponiamo anche la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione di quelle dei beni di prima necessità e delle farmacie. Chiudiamo negozi, bar, pub, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa. Resta consentita la consegna a domicilio”. Saranno aperte edicole e tabacchi (qui la lista completa).

Le industrie resteranno aperte ma con “misure di sicurezza”, cioè purché garantiscano iniziative per evitare il contagio. Chiusi invece i reparti aziendali non indispensabili per la produzione.

Si incentiva la regolazione di turni di lavoro e le ferie anticipate. “Saranno garantiti – spiega Conte – i trasporti, le attività agricole, i servizi bancari, assicurativi e postali”. Il premier annuncia anche la nomina di un commissario per le terapie intensive con “ampi poteri”: Domenico Arcuri, l’uomo alla guida di Invitalia.

E chiude: “La regola madre rimane la stessa: dobbiamo limitare gli spostamenti alle attività lavorative, per motivi di salute e per motivi di necessità. Restiamo distanti oggi per abbracciarci domani”. (fonte ANSA)