Coronavirus, infermiera dell’ospedale di Monza suicida. Positiva, temeva di aver contagiato pazienti

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2020 13:38 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2020 13:40
Coronavirus, infermiera dell'ospedale di Monza suicida. Positiva, temeva di aver contagiato pazienti

Coronavirus, infermiera dell’ospedale di Monza suicida. Positiva, temeva di aver contagiato pazienti (Foto Ansa)

MILANO  –  Ancora una infermiera suicida. La donna, D. T., 34 anni, lavorava nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale San Gerardo di Monza. La notizia della morte è stata resa nota dalla Federazione nazionale degli infermieri, che collega il gesto, “anche se le cause non sono ancora note”, allo stress lavorativo per il coronavirus e alla preoccupazione di avere contagiato altre persone perché positiva.

La Federazione, si legge in una nota, “esprime tutto il dolore e la costernazione degli infermieri alla notizia di una giovane collega che non ce l’ha fatta più e tutti i 450mila professionisti presenti in Italia si stringono uniti e con forza attorno alla famiglia, agli amici e ai colleghi”.

La donna era stata assegnata alla terapia intensiva del San Gerardo di Monza, “uno dei maggiori fronti italiani della pandemia e ha deciso di togliersi la vita”. “Ciò che Daniela ha vissuto nell’ultimo periodo – si legge nel comunicato – anche se non sono ancora note tutte le cause del gesto, ha pesantemente contribuito come la goccia che fa traboccare il vaso. Lo affermano anche i colleghi che le sono stati vicini nei momenti in cui, trovata positiva e messa in quarantena con sintomi, viveva un pesante stress per la paura di aver contagiato altri”.

L’episodio terribile, purtroppo, non è il primo dall’inizio dell’emergenza Covid-19 (analogo episodio era accaduto una settimana fa a Venezia, con le stesse motivazioni di fondo) e anche se ci auguriamo il contrario, rischia in queste condizioni di stress e carenza di organici di non essere l’ultimo. Ma non può certo nemmeno essere commentato ora”. Infine, l’esortazione ad aiutare chi sta in corsia: “Non si devono, non si possono, lasciare soli gli infermieri”. (Fonte: Agi)