Coronavirus Lazio, allarme suore: due conventi isolati, 59 positive in tutto. Un istituto ospitava una scuola

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2020 11:51 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 14:24
Coronavirus Lazio, allarme suore: due conventi isolati, 59 positive in tutto

Coronavirus Lazio, allarme suore: due conventi isolati, 59 positive in tutto (Foto archivio Ansa)

ROMA  –  Due conventi a Roma e a Grottaferrata, ai castelli romani, sono isolati dopo che 59 suore sono risultate positive al coronavirus. 

Il primo Istituto è quello delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata. Qui sono risultate positive 40 suore e una di queste è ricoverata. Isolato anche l’Istituto della Congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma. Qui i casi di positività registrati sono 19 su 21 totali. 

Il Prefetto di Roma è stato avvisato di entrambe le situazioni e le indagini epidemiologiche delle Asl competenti e del Servizio regionale per l’epidemiologia, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive-Spallanzani sono state avviate.

“Ci stiamo chiedendo anche noi che cosa fare, anche noi stiamo cercando di capire la situazione, stiamo ricevendo molte telefonate e la superiora è molto occupata a gestire l’emergenza e non può parlare. Ma stiamo bene, speriamo di dare comunicazioni quando la situazione sarà più chiara”. Risponde così una delle suore camilliane al centralino di uno dei due istituti di suore isolati questa mattina, l’Istituto delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata dove sono risultate positive 40 suore e una di queste è ricoverata. In tutto, nella struttura ci sarebbero una cinquantina di suore di cui è responsabile la superiora. Le suore camilliane lavorano con i malati ma nella struttura di Grottaferrata risiedono solo loro.

L’altro istituto di suore coinvolto, l’Istituto della Congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma, conta 19 casi di positività registrati su 21 totali. L’Istituto ospita una scuola materna, elementare, media e anche una classe di liceo. Secondo quanto si è appreso i casi di positività si sarebbero registrati quando le lezioni erano già sospese.

Le suore di San Filippo Neri in zona Battistini riferiscono invece all’ANSA la prassi che stanno adottando da quando sono entrate in vigore le norme del Coronavirus: il sacerdote non si reca più al mattino alla messa che prima si svolgeva anche alla presenza di fedeli visitatori; ha consacrato tempo fa delle ostie, le religiose seguono la messa del Papa la mattina alle 7 tramite Tv2000 e prendono la comunione.

Le attività pomeridiane di assistenza agli studenti per i compiti che erano 25 proseguono telefonicamente. Interrotte invece tutte le attività ricreative con i bambini e i volontari del servizio civile in sede. La comunità è di 12 suore. 

Coronavirus, i contagi nel Lazio

Giovedì 19 marzo si sono registrati nel Lazio 99 casi e 6 i decessi per Covid-19, “dati ancora costanti ma ci aspettiamo aumento nei prossimi giorni”, ha spiegato l’assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Siamo in guerra e stiamo combattendo. Abbiamo messo in campo 5 Covid Hospital per un totale di mille posti solo su Roma. L’andamento del trend nella nostra Regione è inferiore al 20%, ma nei prossimi giorni ci aspettiamo un lieve incremento – ha detto D’Amato – Oggi registriamo un dato ancora costante con 99 casi di positività e 6 decessi. La nuova app della Regione ‘LazioDrCovid‘ in collaborazione con i medici di medicina generale, ha già registrato 5.617 utenti ovvero pazienti che hanno scaricato l’applicazione e 649 medici di famiglia collegati. E’ scaricabile per utenti Android su Play Store, a breve anche per utenti Apple”. Giovedì hanno terminato la quarantena in 2.565. (Fonti: Ansa, Agi)