Coronavirus, la Cina siamo noi: 100mila contagi in Europa. Milano 634 in un giorno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2020 8:36 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 8:36
Coronavirus Europa, la Cina siamo noi: 100mila contagi in Europa. Milano 634 in un giorno

Coronavirus, la Cina siamo noi: 100mila contagi in Europa. Milano 634 in un giorno (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Coronavirus, la Cina siamo noi, noi europei, noi Europa. Il continente europeo è in questo momento il luogo del pianeta dove coronavirus è più presente e virulento. Ad ieri il numero dei contagi in Europa era pari a circa centomila casi. Centomila, di cui il 40 per cento in Italia.

A Milano ieri in un solo giorno 634 contagi. Milano, una trincea che sta tenendo a fatica. Milano che se si contagia a livelli di altre città lombarde non è una sconfitta ma è armageddon. Milano che probabilmente tra poche ore verrà dal governo più chiusa di quello che è, Milano che si avvia all’esercito in strada perché la gente stia davvero a casa senza se e senza ma.

Coronavirus, la Cina siamo noi: in Italia più morti che in Cina. I morti sono 3405 in totale e il ritmo delle morti negli ultimi due giorni è di venti (venti!) morti ogni ora, un morto ogni tre minuti.

Coronavirus, la Cina siamo noi. La Spagna, la Francia, la Germania e anche la Svizzera e la Gran Bretagna che tentano,  queste ultime due, di nascondere a se stesse di essere qui e oggi la Cina del coronavirus: contagi a migliaia, contagi vicini o superiori a diecimila per ogni paese e questo era ancora e solo ieri. Ovunque scuole chiuse, ovunque la rincorsa al virus e al contagio che però corrono più veloci di quanto si decida e si riesca a chiudergli la strada.

Coronavirus, la Cina siamo noi. E’ arrivata, ufficiale, la disponibilità (non ancora la decisione) del governo a mandare in strada l’esercito per tenere la gente in casa. Pensavamo solo due settimane fa che potesse e dovesse essere solo una cosa cinese. Pensavamo un sacco di cose, solo due o tre settimane fa…

Ora dobbiamo cominciare a pensare che la Cina del coronavirus siamo noi e la Cina, quella vera, dice che ci vogliono cento giorni. Circa 50/60 per bloccare la crescita dell’epidemia (con tutti a casa davvero). Poi altri 15/20 giorni per isolare e soffocare il virus. Quindi una ventina di giorni per uscire, gradualmente, di casa. Da noi è cominciata 20/25 giorni fa, ne mancano circa settanta al ritmo cinese. Se va bene, se stiamo a casa davvero, 20 marzo più 40 giorni per bloccare, altri 15/20 per isolare e altri 20 nei quali si esce, per gradi di casa. Calendario coronavirus dice: se va bene e stiamo davvero a casa contagio bloccato e fine aprile, virus isolato a metà maggio, fuori di casa, con prudenza e per gradi, da metà maggio in poi.