Coronavirus in Lombardia, 33 ricoverati in terapia intensiva in meno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Aprile 2020 18:51 | Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2020 19:23
Coronavirus Lombardia bollettino 13 aprile, ancora 280 morti

Coronavirus Lombardia bollettino 13 aprile, ancora 280 morti (Foto archivio ANSA)

MILANO – Coronavirus in Lombardia, il bollettino del 13 aprile. Le persone risultate positive da ieri sono aumentate di 1262 casi, per un totale di 60314 positivi. Giulio Gallera, assessore della regione al Welfare, ricorda però che nel lunedì dell’Angelo sono stati processati circa 4mila tamponi in meno. I ricoveri in terapia intensiva sono calati di 33 unità, ma per l’assessore i dati “non sono molto soddisfacenti”.

Coronavirus in Lombardia, bollettino del 13 aprile

I decessi sono 10.901, con un aumento di 280 mentre ieri era stato di 110. I ricoveri sono arrivati a 12028, con un aumento di 58, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 1143, con un calo di 33.

Non molla la presa nella provincia di Milano il Covid-19: anche oggi è alto, il numero dei nuovi contagi +481 (ieri 412) per un totale di 14.161. In città i nuovi casi sono 296 (ieri 193) per un totale di 5.857. “A Milano c’e ancora troppa gente che si muove”, ha detto l’assessore Gallera, che ha chiesto anche “controlli più incisivi” da parte della polizia locale e delle forze dell’ordine.

L’assessore durante la conferenza via Facebook del 13 aprile sul coronavirus in Regione ha dichiarato: “E’ uno sforzo che sta dando risultati positivi, i dati delle prime settimane prevedevano scenari agghiaccianti senza l’adozione di misure che sono state prese con grande tempestività da Regione Lombardia che ha convinto il governo. Le nostre ordinanze sono sempre state più restrittive di quelle nazionali e hanno portato a una flessione del contagio”.

Intanto si è registrato un balzo dei nuovi contagi a Cremona, una delle città sin dall’inizio duramente colpita dall’epidemia ma che da giorni faceva registrare aumenti moderati: oggi ben 224 rispetto ai 63 di ieri (totale 4.945). Confermata la tendenza al netto calo a Bergamo con +82 casi (ieri 51), totale 10.391 e soprattutto a Brescia dove si registrano 100 casi in più (ieri 269) totale 10.968.

Tra le altre province Sondrio registra un’alta crescita percentuale sul numero dei positivi totali, ‘appena’ 796, con +76 casi (ieri 36). Lodi torna su numeri bassi con +16 (ieri 71) totale 2.559. Per le altre province minime variazioni sui dati precedenti.

Regione Lombardia: “20mila test al giorno dal 21 aprile”

Intanto in una nota la Regione Lombardia ha fatto sapere che “saranno effettuati 20.000 test sierologici al giorno, dal 21 aprile, cominciando dagli operatori sanitari e socio sanitari della Lombardia e dai cittadini che devono tornare al lavoro con particolare riferimento alle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi”.

I test, si legge nella nota, “ideati e testati dall’IRCCS pubblico San Matteo di Pavia, certificheranno l’immunità al virus e permetteranno di gestire in modo consapevole la cosiddetta fase 2”. Al San Matteo di Pavia, “uno dei 4 IRCCS (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) pubblici della Regione, sarà riconosciuta dalla società che produce i test una royalty dell’1%”.

Risorse, chiarisce la Regione, “che saranno reinvestite per finanziare la ricerca pubblica e i ricercatori impegnati ogni giorno in prima linea per la lotta al Covid”.

Fontana: “Numeri non scendono, proseguiamo col rigore”

Attilio Fontana, governatore della Regione Lombardia, ha annunciato che proseguirà con le misure di rigore dato che i “numeri sono sempre costanti”: “Abbiamo avuto un momento in cui si sono abbassati, poi sono rimasti in piano, non salgono ma non scendono”.

Fontana ha aggiunto: “Credo si sia vicini all’inizio della discesa, se continueremo a mantenere comportamenti virtuosi e rigorosi e a rispettare le regole. Proprio perché pensiamo che sia vicino il giorno in cui potremo allentare le misure, in questi ultimi giorni dobbiamo cercare di essere più rigorosi possibile”.

(Fonte: ANSA)