Coronavirus, morti due medici a Como: erano in pensione ma operativi per l’emergenza

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2020 16:28 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2020 16:28
Coronavirus, morti due medici a Como: erano in pensione ma operativi per l'emergenza

Coronavirus, morti due medici a Como: erano in pensione ma operativi per l’emergenza (Foto archivio Ansa)

COMO  –  Ancora decessi per coronavirus tra il personale sanitario italiano. Due medici, Giuseppe Lanati e Luigi Frusciante, sono morti a Como per contagio da Covid-19.

Giuseppe Lanati era uno pneumologo, Luigi Frusciante un medico di famiglia. Erano entrambi in pensione ma operativi.

La lista dei decessi tra medici è in continuo aggiornamento. Al momento, rende noto la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), i decessi accertati sono saliti a 13.

Tra i deceduti, anche Luigi Ablondi, ex direttore generale dell’Ospedale di Crema, Giuseppe Finzi, medico ospedaliero di Cremona, e Antonino Buttafuoco, medico di base di Bergamo. 

In tutto in Italia i medici e gli infermieri contagiati dal nuovo coronavirus sono 2.629, oltre il doppio rispetto a quelli contagiati in Cina. Sotto accusa la carenza di Dispositivi di protezione individuale Dpi, a partire dalle mascherine.

I contagi tra sanitari sono pari all’8,3% dei casi totali, secondo una rielaborazione della Fondazione Gimbe. Il “numero di sanitari infetti – afferma il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – è enorme. Procedure e Dpi sono ancora inadeguati”. Tanto che l’intersindacale dei sindacati medici ha diffidato le aziende sanitarie minacciando azioni legali.

Altro fronte è quello dei test con tampone. Alcune aziende sono pronte a riconvertirsi per produrli a fronte della maggiore domanda, ha annunciato il presidente di Confindustria Dispositivi medici Massimiliano Boggetti, sottolineando che potrebbero già essere operative in 10 giorni.

Dopo l’indicazione di estenderlo a tutti i sanitari più a rischio perché a diretto contatto con malati di Covid-19, le politiche regionali in materia continuano però a differire anche se gli esperti ribadiscono che il test va utilizzato in modo mirato. (Fonte: Ansa)