Coronavirus, morto il comandante della stazione dei carabinieri di Villanova d’Asti. Aveva 55 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Marzo 2020 - 09:44 OLTRE 6 MESI FA
Carabinieri, Ansa

Carabinieri, foto Ansa

ROMA – È morto questa mattina, sabato 28 marzo, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Asti, il maresciallo Mario D’Orfeo, comandante della stazione dei carabinieri di Villanova d’Asti.

Il maresciallo stato ricoverato pochi giorni fa, per alcune complicanze legate al coronavirus. Nella notte le sue condizioni si sono aggravate. Avrebbe compiuto 56 anni il primo maggio. Si era arruolato nel 1983 ed era in servizio alla Compagnia di Villanova dal 2015.

“Ha dedicato la sua vita all’Arma”. Il comandante provinciale dei carabinieri di Asti, tenente colonnello Pierantonio Breda, parla così del maresciallo Mario D’Orfeo. Il comandante di stazione aveva lavorato per i primi anni della sua carriera, dal 1983, in territoriale a Vercelli, nel Torinese, poi a Palermo, nel pronto intervento e alla stazione siciliana. E’ stato anche istruttore alla Scuola allievi di Fossano (Cuneo), dove era impegnato nella formazione e, per alcuni mesi, anche nell’amministrazione dell’infermeria, prima di arrivare nell’Astigiano. Originario di Chieti, lascia tre fratelli, uno dei quali carabiniere in pensione.

Le condoglianze dell’Arma dei Carabinieri.

L’Arma dei Carabinieri esprime le proprie condoglianze per la morte del Luogotenente C.S. Mario D’Orfeo e del Maresciallo Maggiore Fabrizio Gelmini, rispettivamente comandante della Stazione CC di Villanova d’Asti e addetto alla Stazione CC di Pisogne.

“Nella ultime ore, a causa delle complicanze di polmoniti da coronavirus, sono deceduti – viene ricordato – il Luogotenente C.S. Mario D’Orfeo, 55enne, e il Maresciallo Maggiore Fabrizio Gelmini, 58enne, rispettivamente, comandante della Stazione Carabinieri di Villanova d’Asti (AT) e addetto alla Stazione Carabinieri di Pisogne (BS). Il maresciallo Gelmini lascia una moglie e due figli di 22 e 18 anni. Entrambi impiegati presso stazioni carabinieri, hanno dedicato la propria vita al dovere, alle istituzioni e soprattutto ai cittadini e alle comunità su cui erano chiamati a vigilare”.

“Il luogotenente D’Orfeo è stato impiegato – ricorda ancora l’Arma dei carabinieri – alcuni anni a Palermo, sia come addetto a stazione che presso il nucleo radiomobile, successivamente, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Fossano (CN), come istruttore e dal 2015 aveva assunto il comando della Stazione di Villanova d’Asti. Il maresciallo Gelmini, prima come carabiniere e successivamente come sottufficiale, è sempre stato impiegato presso stazioni carabinieri. A quella di Pisogne era giunto nel 1994. Il Comandante Generale e tutta l’Arma si stringono compatti intorno al dolore delle famiglie dei militari”.

Fonte: Ansa.