Coronavirus, resta obbligo distanziamento sui treni. Speranza firma nuova ordinanza

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Agosto 2020 16:09 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2020 18:13
Coronavirus, resta obbligo distanziamento sui treni. Speranza firma nuova ordinanza

Coronavirus, resta obbligo distanziamento sui treni. Speranza firma nuova ordinanza

Contrordine. Il ministro Speranza dice no all’allentamento delle misure anti-Covid a bordo dei treni.

“È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora”, afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, annunciando di aver appena firmato una nuova ordinanza che ribadisce l’obbligo del distanziamento e delle mascherine.

Anche sui treni, dopo che ieri era scattato il ritorno alla normalità a bordo dei convogli ferroviari, senza più restrizioni sull’occupazione dei posti a sedere.

Preoccupazione per l’uso del 100% dei posti era stata espressa anche dal Comitato tecnico scientifico, che affianca il governo nelle scelte per la gestione dell’emergenza coronavirus. 

Così come virologi ed epidemiologi, preoccupati dei possibili effetti sull’andamento dei contagi.

“Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela – dice Speranza – Per questo ho firmato una nuova ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine”.

“Questi – sottolinea – sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus”.

Treni al 100%, tanti passeggeri nelle stazioni

Intanto però la voglia di vacanza supera i timori. Anche quelli legati al Covid. Perlomeno per la maggior parte dei passeggeri in viaggio da questa mattina, primo sabato di esodo agostano.

È stato il primo giorno senza distanziamento sociale sui treni ad Alta Velocità Frecciarossa e Italo. Uniche raccomandazioni la misurazione della temperatura prima di salire, l’obbligo della mascherina e l’autocertificazione in cui si dichiara di non aver contratto il virus.

Un aumento visibile ad occhio nudo con le file ordinate di viaggiatori nelle stazioni.

“In treno si corrono gli stessi rischi che ci possono essere su un mezzo pubblico a Torino, dove il distanziamento non viene praticamente mai rispettato”, osserva un padre con la famiglia alla stazione di Torino Porta Susa. Anzi, aggiunge l’uomo, “almeno qui ci controllano la temperatura”. (Fonte: Ansa).