Corte dei Conti condanna il giudice “lumaca” a risarcire il ministero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 13:57 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 13:57
Corte dei Conti condanna il giudice "lumaca" a risarcire il ministero

Corte dei Conti condanna il giudice “lumaca” a risarcire il ministero

ROMA – Corte dei Conti condanna il giudice lento a risarcire il ministero. Se un magistrato allunga colpevolmente i tempi di un processo, sarà lui a risarcire il Ministero della Giustizia nel caso un cittadino si rivalga contro di esso vincendo il ricorso. Lo stabilisce la Corte dei Conti della Toscana che nel caso in questione ha riconosciuto come con il suo comportamento il giudice “ha cagionato un danno all’erario rappresentato dall’importo erogato, per equa riparazione al cittadino”.

Equa riparazione che,  in base alla legge n. 89/2001 (legge Pinto), gli è stata concessa per aver subito un pregiudizio dall’eccessiva durata di un processo civile: in effetti, il lungo processo, iniziato nel 1997 è arrivato a sentenza nel 2006. La disavventura è descritta da Antonio Iorio sul Sole 24 Ore:

Il ricorrente evidenziava che, dopo vari rinvii, all’udienza del 27 settembre 2000, il giudice si riservava di decidere in ordine alla richiesta di una consulenza tecnica. Nonostante i numerosi solleciti a sciogliere la riserva, trascorrevano circa cinque anni. Nel frattempo il magistrato era sostituito da un nuovo giudice il quale, preso atto dell’inutilità di una perizia, in considerazione del tempo trascorso, depositava la sentenza nel 2006. Il processo, pertanto, era durato circa nove anni.

Quando il cittadino si è rivolto alla Corte d’Appello, questa ha riconosciuto la cattiva condotta del giudice obbligando il Ministero al risarcimento. La Corte dei Conti è intervenuta su questo: il giudice ha procurato un danno erariale al ministero, tocca a lui pagare. Per completezza, su quel giudice era già intervenuto il Csm che dopo l’avvio di un procedimento disciplinare, ne ha disposto la sospensione provvisoria dalle funzioni e dallo stipendio.