Concordia, il saluto previsto. Su Fb la sorella del maitre lo diceva

Pubblicato il 16 Gennaio 2012 13:20 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2012 18:09

Il post su Facebook della sorella del maitre

ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO ) – Il saluto della Costa Concordia all’Isola del Giglio era previsto, in tanti lo sapevano, come dimostrano i post su Facebook.

Venerdì notte a bordo della Concordia sembra ci fosse il maitre Antonello Tievoli, figlio del parrucchiere del Giglio, imbarcato dodici anni fa. La sorella di Tievoli  in un messaggio postato su Facebook alle 21.08 (mezz’ora prima dello scontro), aveva scritto: “Tra poco passerà vicina vicina la Concordia di Costa Crociere, un salutone al mio fratello che a Savona finalmente sbarcherà, per godersi un po’ di vacanza”.

Il comandante, Francesco Schettino, credono gli investigatori, aveva da fare un inchino in grande visione, probabilmente per l’ex comandante Mario Palombo, racconta il Secolo XIX. Per lui e anche per il primo ufficiale di plancia, Ciro Ambrosio, i reati contestati sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave mentre c’erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo.

Era una consuetudine passare a fare il cosiddetto “inchino” con la sirena? “Quel comandante ha fatto una balentia assurda. Una smargiassata”, ha detto un’ex comandante, Bruno Sacella. Poi ha spiegato: “Non si può escludere che abbia onorato una consuetudine: si accosta, per azionare fischi o la sirena, e in questo modo “salutare” a terra”. Sacella racconta di una consuetudine: “Anch’io con le mie navi accostavo davanti a Camogli per “salutare”. Ma non sono mai andato contro gli scogli. Lo facevo a distanza di sicurezza. A Camogli oggi sarebbe vietata, ma alcune navi ottengono un permesso speciale”.

Quindi la smentita: ”L’inchino, che poi non si chiama cosi’ perche’ l’inchino si fa solo in chiesa, se davvero c’è stato non era per me”, ha detto l’ex ammiraglio Mario Paolombo, interrogato dagli inquirenti a Grosseto.