Crac Divina Provvidenza, archiviato caso Versaldi-Profiti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Ottobre 2015 15:25 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2015 15:25
Crac Divina Provvidenza, archiviato caso Versaldi-Profiti

Il cardinal Versaldi

ROMA – La Procura di Roma ha archiviato il fascicolo che vedeva inquisiti il cardinale Giuseppe Versaldi e Giuseppe Profiti per i 30 milioni da ”tacere al Papa”, destinati all’acquisizione-salvataggio dell‘Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi).

Si chiude così, perché ”non è configurabile il delitto di malversazione”, la vicenda giudiziaria aperta nel febbraio 2014 dopo le intercettazioni condotte nell’ambito dell’inchiesta sul crac Divina Provvidenza.

Il caso era stato aperto nel 2014 dalla Procura di Trani dopo le intercettazioni in cui il porporato e l’allora presidente dell’ospedale Bambino Gesù ragionavano su possibili operazioni finanziarie per acquisire l’Idi. In una conversazione telefonica tra il cardinale Versaldi e Profiti si parlava di tacere al Papa che una somma di 30 milioni, destinata all’ospedale pediatrico da fondi pubblici italiani, sarebbe stata utilizzata per l’acquisizione dell’Idi.

Le indagini condotte di questi mesi hanno portato a chiedere l‘archiviazione del caso il 17 luglio scorso. Per il pubblico ministero, infatti, le operazioni per il salvataggio del più grande ospedale dermatologico italiano sono avvenute ”nell’interesse generale del ‘gruppo’ di appartenenza”. L’Idi rileva in una nota come questo significhi che ”non esistono elementi che possano far ritenere il colloquio intercettato come indizio di un caso di malversazione. Anche per il Tribunale – si legge nella nota – ‘tacere’ non equivale a ‘mentire”’.

Nel colloquio telefonico, prosegue l’Idi, ”il cardinale Versaldi si limita a consigliare a Profiti di usare cautela nelle rivelazioni al Pontefice sui 30 milioni di euro destinati all’acquisizione dell’Idi, dettagli dei quali papa Francesco verosimilmente era già a conoscenza”.