Cremona dissing, maxi risse in strada tra adolescenti: si davano appuntamento sui social

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Luglio 2019 8:48 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2019 18:56
Cremona dissing, maxi risse in strada tra adolescenti: si davano appuntamento sui social

Cremona dissing, maxi risse in strada tra adolescenti: si davano appuntamento sui social

CREMONA – Avevano trasformato le vie e le piazze del centro città in veri e propri ring, dove si davano appuntamento attraverso i social per aggredire o confrontarsi con altri ragazzi. Per questo un gruppo di adolescenti è finito in manette a Cremona. I carabinieri hanno eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare, 4 in carcere e 3 ai domiciliari. Altri 18 sono stati denunciati.

Gli indagati, tra i 15 e i 18 anni, prendevano di mira anche giovanissimi. Avevano pure una pagina Instagram, intitolata Cremona.dissing, termine mutuato dal rap che sta ad indicare una gara di insulti creata da un artista che vuole prevalere, offendere o sfidare un altro.

Come nel celebre film sugli incontri clandestini “Fight Club”, i ragazzi di Cremona si davano appuntamento per picchiarsi. Contrariamente alla pellicola di David Fincher, però, i giovanissimi, quasi tutti minorenni, non si vedevano negli scantinati, ma nella centralissima piazza Marconi.

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“Allora alle 4 si jumpa?”, uno dei messaggi nella chat ad indicare l’orario dell’appuntamento. La pagina in questione era così divenuta un vero e proprio palcoscenico, sul quale i componenti del “branco” pubblicavano i video delle maxi risse, anche in sfida aperta alle autorità. Decine gli episodi di violenza postati e commentati con la scritta “the ring is for boy”, che significa “il ring è per ragazzi” e sull’immagine della piazza “This Ring is for real men” che tradotto significa “questo ring è per uomini veri

Secondo gli inquirenti sono stati accertati diversi episodi di danneggiamento, vandalismo, atti persecutori, risse, lesioni e spaccio di sostanze stupefacenti, ai danni di altri giovani studenti cremonesi, postati e pubblicati, sulla pagina Instagram, alla quale era collegato un link all’applicazione “ThisCrush“, che permetteva di partecipare ad una chat esclusivamente accessibile ai gestori e a chi la seguiva.

Gli arrestati sono accusati di rapina e tentata estorsione, concorso in atti persecutori, spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento e risse.  Secondo quanto ricostruito, arrestati e indagati farebbero parte di una baby gang composta da “bulli social” nei confronti dei quali le indagini erano cominciate su segnalazione di professori, presidi e molti genitori preoccupati.

La gang era composta prevalentemente da minorenni, ma, per la presenza di qualche 18enne, l’inchiesta è stata condivisa tra Procura per i minorenni di Brescia, con il Pm Emma Avezzú e la Procura di Cremona con la collega Vitina Pinto.

(Fonte: Ansa)