Daniela Roveri uccisa a Bergamo: indagini nel suo ambiente di lavoro

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 dicembre 2016 7:15 | Ultimo aggiornamento: 24 dicembre 2016 1:25
Daniela Roveri uccisa a Bergamo: indagini nel suo ambiente di lavoro

Daniela Roveri uccisa a Bergamo: indagini nel suo ambiente di lavoro

BERGAMO – Un delitto passionale o, più probabilmente, legato al suo ambiente di lavoro: sono queste le due piste sulle quali si stanno concentrando in queste ore le indagini sull’omicidio di Daniela Roveri, la donna di 48 anni uccisa martedì sera con una profonda coltellata alla gola nell’androne di casa, a Colognola (Bergamo). Una coltellata netta, che le ha tranciato giugulare e carotide.

Per quanto riguarda l’ipotesi del delitto passionale è emerso che la donna aveva una relazione con un uomo che è stato interrogato a lungo dalla polizia, ma che avrebbe un alibi di ferro per il momento del delitto. Per questo la sua posizione è ormai piuttosto marginale nell’inchiesta. Nell’ambito di questa ipotesi investigativa è stato interrogato anche un secondo uomo, uno spasimante di Daniela Roveri che avrebbe cercato di avere una relazione con lei, ma senza successo. Anche in questo caso non sarebbero però emersi elementi di rilievo nei suoi confronti.

Gli investigatori indagano anche nell‘ambiente di lavoro della donna. La vittima ricopriva un incarico importante alla ‘Icra’ di San Paolo d’Argon. Daniela Roveri è descritta dai colleghi come persona irreprensibile, ma forse proprio questa sua caratteristica potrebbe aver fatto crescere antipatie da parte di qualcuno con cui la donna era entrata in contatto.

Le modalità dell’assassinio, portato a termine con un unico fendete alla gola, fanno propendere più verso l’ipotesi dell’omicidio premeditato che non su quella della rapina finita male: ipotesi, quest’ultima, ormai ritenuta marginale. Fino a oggi non è stato inoltre ancora trovato l‘iPhone della donna, che potrebbe essere utile ai fini dell’indagine: sarebbe rimasto acceso per un giorno e mezzo, forse ancora nelle vicinanze del luogo del delitto, ma non si sa di preciso dove il killer possa averlo gettato.