Davide Vannoni, morto l’inventore del metodo Stamina: aveva una malattia incurabile

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 10 Dicembre 2019 16:42 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2019 19:40
Davide Vannoni morto a Torino: finì in carcere per il metodo Stamina

Davide Vannoni (Foto archivio ANSA)

TORINO – Davide Vannoni, inventore del metodo Stamina, è morto a 53 anni il 10 dicembre a Torino, dopo un lungo ricovero per una malattia incurabile. Lo scienziato aveva affrontato un processo per il metodo Stamina nel 2015, che si è rivelato inefficace e pericoloso per i pazienti, e aveva patteggiato una condanna a 22 mesi di carcere per le accuse di truffa. Poi nel 2017 era finito in carcere di nuovo per le stesse accuse, curando pazienti italiani in Georgia con il metodo definito pericoloso e inefficace.

Vannoni sosteneva di aver sperimentato un metodo che utilizzava le cellule staminali per curare diverse malattie, soprattutto quelle degenerative, e aveva provato a brevettarlo negli Stati Uniti, che però avevano respinto la sua richiesta ritenendolo non efficacie.

Poi la Stamina Foundation, che parlava della sua presunta cura anche nel programma televisivo Le Iene in un servizio giornalistico di Giulio Golia, riuscì a ottenere il parere favorevole di Aifa e Regione Lombardia per sperimentare il metodo negli Spedali Civili di Brescia.  

Il metodo però si rivelò inefficace, come stabilito anche dalla Cassazione nel 2015, i fondi destinati alla Stamina Foundation dal ministero della Salute revocati e Vannoni ha dovuto affrontare le accuse di truffa. Lo scienziato sempre nel 2015 ha patteggiato una condanna a 22 mesi di carcere in cambio del ritiro del ricorso al Tar del Lazio e alla cessazione di ogni tipo di attività di Stamina, in Italia e all’estero.

Da allora, Vannoni ha cercato di utilizzare il metodo Stamina in Georgia su pazienti italiani, facendosi pagare anche 27mila euro per la cura, nell’aprile 2017 è stato arrestato a Torino per “associazione a delinquere per la somministrazione di sostanze nocive”.

Intanto alla fine del 2017 la piccola Sofia De Barros, la bimba malata di leucodistrofia metacromatica che era diventata il simbolo del metodo Stamina per aver richiesto l’accesso alle cure dopo il parere negativo sul metodo, è deceduta. Ora anche Vannoni, che i genitori di Sofia definirono un “millantantore”, si è spento a Torino. (Fonte Repubblica e ANSA)