Elena Ceste, chi è Armando Diaz? Quella telefonata a Barbara d’Urso…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2014 10:49 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2014 10:57
Elena Ceste, chi è Armando Diaz? Quella telefonata a Barbara d'Urso...

Elena Ceste, chi è Armando Diaz? Quella telefonata a Barbara d’Urso…

ROMA – Un mai identificato Armando Diaz lo scorso giugno chiamò Barbara D’Urso parlando della scomparsa di Elena Ceste: “Non controllate quel laghetto ma cercate tra chi inviava messaggi a Elena…Che volevano da una mamma, una moglie, una casalinga?”

Una chiamata mai chiarita.  In molti (come questo sito) all’epoca associarono la voce dell’uomo alla voce del marito di Elena Ceste, Michele Buoninconti.

La Nuova Provincia inoltre aggiungeva che:

Una telefonata che a molti è parsa incomprensibile, a partire dal nome scelto: al Generale Diaz è tra l’altro intitolata una via di Alba, presso i cui vigili del fuoco Buoninconti presta servizio (è tornato al lavoro in questi giorni, anche se pare che abbia chiesto trasferimento al comando di Asti).

Ora, dopo il ritrovamento del cadavere di Elena Ceste, gli inquirenti sono tornati ad approfondire la chiamata così come tutte le altre notizie per capire se qualcuno ha cercato di sviare le indagini.

Come quando un sms fu mandato al medico di Elena Ceste.

“Ho visto Elena quella mattina alle 8.30 era un con un uomo che l’ha trascinata per i capelli sino dentro la chiesa”, questo l’sms inviato in estate, a metà giugno, al medico di famiglia di Elena Ceste, Mario Gozzelino.
I carabinieri nel nucleo operativo hanno accertato che il messaggio era partito da una cabina telefonica di Salerno, esattamente da Angri, paese d’origine del marito di Elena Ceste, Michele Buoninconti, l’unico indagato per la scomparsa e la morte della moglie.

Chi ha mandato l’sms?

Le videocamere che proteggono lo studio del dottore – scrive Massimo Numa della Stampa – avevano ripreso tempo addietro Michele che, uscito dall’auto, si era avvicinato alla targhetta, con gli orari e il numero di cellulare del medico, per poi allontanarsi.