Il Fatto: “Medicina, se vuoi la specializzazione devi fare il bucato al prof”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2013 9:57 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2013 9:57
Il Fatto: "Medicina, se vuoi la specializzazione devi fare il bucato al prof

Il Fatto: “Medicina, se vuoi la specializzazione devi fare il bucato al prof”

ROMA – Per entrare al corso di specializzazione devi fare il bucato al prof. Non è una leggenda universitaria ma il racconto di una specializzanda in Medicina al Fatto Quotidiano. Intervistata da Maria Gabriella Lanza, la giovane che preferisce restare anonima, rivela sconcertanti retroscena sulle baronie universitarie e il cursus (dis)honorum che attende ogni aspirante dottore in Italia.

Per esempio cosa devi fare? 
Si inizia già al terzo anno. Prima di decidere che medico vuoi diventare, devi individuare un professore abbastanza importante e dedicargli i prossimi anni della tua vita, 24 ore su 24. I passaggi in macchina solo il minimo. C’è anche chi è costretto a ritirare in lavanderia la biancheria del professore di turno.
Come ha fatto il ragazzo che accompagnava il professor Fedele con la sua macchina. 
Sì. Questo ragazzo ha tentato per due anni il concorso. Poi al terzo tentativo è entrato. Poverino, non so quanto abbia speso di benzina! Non conta quanto studi, conta per quanto tempo lavori gratis in reparto.Tutti i giorni, anche di domenica o durante le feste, anche la notte. Senza nessun rimborso spese. È un ricatto. Loro ti prometto: “Al prossimo concorso tocca a te” e tu speri. A cardiologia, pediatria e ginecologia si aspettano in media 3 anni. Se smetti di lavorare perché intanto sei diventato un medico e vorresti anche vedere 10 euro a fine mese, hai perso il tuo posto in fila.