Fausto Filippone, il porto d’armi 5 giorni prima della strage. Per i medici era idoneo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2018 12:35 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 12:36
Fausto Filippone, il porto d'armi 5 giorni prima della strage. Per i medici era idoneo

Fausto Filippone, il porto d’armi 5 giorni prima della strage. Per i medici era idoneo

ROMA – Ha ucciso la moglie, poi ha portato con sé la figlia di dieci anni, facendola precipitare da un cavalcavia sull’A14, all’altezza di Francavilla al Mare, e infine si è suicidato lanciandosi nel vuoto. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Ma il piano di Fausto Filippone, il manager che domenica mattina ha sterminato la famiglia prima di uccidersi, potrebbe però essere stato cambiato in extremis: l’ipotesi, infatti, è che l’uomo volesse uccidere la moglie e la figlia con una pistola per cui aveva chiesto e ottenuto il porto d’armi.

Fausto Filippone aveva chiesto il porto d’armi solo cinque giorni prima della tragedia, dopo essere stato visitato dai medici e aver superato la visita psichiatrica perché “non manifestava alcun disturbo”. A riportarlo è Il Messaggero. Il piano iniziale del manager 49enne potrebbe essere quindi stato quello di uccidere la consorte e la bimba a colpi d’arma da fuoco, ma successivamente avrebbe cambiato idea. Per quel giorno era prevista una visita al poligono di tiro di Pescara, ultimo tassello per ottenere il possesso del porto d’armi.

Martedì scorso uno psichiatra del Centro di salute mentale di Chieti aveva accertato l’idoneità psicofisica di Filippone anche su base del certificato del medico di famiglia. Gli specialisti non avevano riscontrano alcuna condizione patologica o turbe tale da compromettere, anche solo temporaneamente, la sua capacità di intendere e di volere. Filippone aveva fatto quella visita per poter portare con sé una arma da fuoco. Lui che non era mai stato un appassionato di fucili e pistole.