Foggia, furti in carcere: arrestati agenti della polizia penitenziaria

Pubblicato il 17 ottobre 2011 14:00 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2011 14:03

FOGGIA, 17 OTT – Due agenti di polizia penitenziaria, due detenuti e un panettiere sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile della questura di Foggia in collaborazione con personale della polizia penitenziaria perche' ritenuti responsabili di furti di derrate alimentari avvenuti nel carcere di Foggia. Gli arresti sono stati fatti sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Foggia, Elena Carusillo e richiesta dal pm Alessandra Fini. Gli arrestati sono ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata al furto ed al peculato, ai danni della Casa circondariale di Foggia.

Si tratta di due assistenti capo della polizia penitenziaria, Michele Castelluccio, di 51 anni e Michele Gaeta, di 46 anni, di un panettiere, Michele Lauriola, di 57 anni (ai tre sono stati concessi gli arresti domiciliari) e di due detenuti, Aldo Matteo Russo, di 40 anni, e Francesco D'Ambrosio, di 38 anni di Bari, per i quali è stato disposto il carcere. L'indagine ha coperto un periodo di circa 1 mese (dal 25 maggio al 25 giugno) di quest'anno ed e' partita su input fornito dalla stessa polizia penitenziaria. Gli accertamenti sono stati tesi a verificare, anche grazie all'ausilio di intercettazioni audio-video, eventuali comportamenti illeciti messi in atto all'interno della Casa circondariale. Le riprese video effettuate nei locali cucina della Casa circondariale hanno evidenziato come gli indagati, con cadenza quasi quotidiana, sottraevano prodotti alimentari di vario genere (scatolette di tonno, pomodori ed altro), destinati ai detenuti. Veniva inoltre accertato che il modus operandi veniva posto in essere sempre dalle stesse persone, cioè i due appartenenti alla polizia penitenziaria, con la collaborazione dei due detenuti, Russo e D'Ambrosio. Grazie alla collaborazione di Lauriola, addetto alla consegna del pane, riuscivano, nascondendo il materiale rubato all'interno delle ceste del pane, ormai svuotate, a far uscire dalla Casa circondariale le derrate alimentari che finivano, presumibilmente, in alcune pizzerie della citta'. Le indagini hanno consentito, inoltre, di appurare che Lauriola riusciva a sottrarre in ogni trasporto, generi alimentari per un valore di mercato di circa 500/1000 euro. Dieci gli episodi accertati in meno di un mese. Nel corso delle indagini sono stati trovati anche 70 grammi di hashish. Per questo episodio sono in corso altre indagini.