Funerale Willy: tutti in bianco come vuole la famiglia. Anche Conte

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 12 Settembre 2020 10:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2020 12:30
Funerale Willy a Paliano: tutti in bianco come vuole la famiglia. Anche Conte

Funerale Willy: tutti in bianco come vuole la famiglia. Anche Conte (Foto Ansa)

Funerali di Willy Monteiro Duarte a Paliano. Insieme al paese c’è anche il premier Conte, insieme al ministro Lamorgese.

Centinaia le persone al campo sportivo di Paliano, in provincia di Frosinone, per i funerali di Willy Monteiro Duarte, il giovane assassinato a Colleferro.

Anche i parenti del ragazzo sono arrivati, in lacrime: sull’auto una fotografia del figlio ucciso. Familiari e amici indossano maglie e camicie bianche, come la maggior parte dei partecipanti. E’ stata una richiesta della famiglia del giovane, come “segno di purezza e di gioventù” aveva riferito il sindaco di Paliano.

Nel campo sportivo, in attesa dell’inizio della cerimonia, moltissimi ragazzi sulle sedie in plastica disposte sul manto erboso con maglie bianche e la scritta ‘Ciao Willy’. Sono arrivati anche il premier Giuseppe Conte e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.

Funerale di Willy Monteiro: anche Conte in camicia bianca

Il presidente del Consiglio è arrivato in camicia bianca per rispettare la richiesta della famiglia e degli amici per salutare Willy Monteiro Duarte. A Capoverde, dove è originaria la famiglia di Willy, il bianco è anche simbolo di lutto quando si riferisce a un giovane.

“Ora bisogna solo far sentire alla famiglia la vicinanza di tutti e pretendere presto giustizia. La Regione pagherà e sosterrà la famiglia per le spese legali e uno degli istituti alberghieri della nostra regione sarà dedicato al nome di Willy”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, anche lui presente.

L’omelia del vescovo: “La morte di Willy non cada nell’oblio”

“Perché la morte barbara e ingiusta di Willy non cada nell’oblio impegnamoci tutti, istituzioni, forze dell’ordine, uomini e donne della politica, della scuola, dello sport e del tempo libero, Chiesa, famiglie e quanti detengono le chiavi di un potere enorme, quello dei media e in particolare dei media digitali, a comprometterci insieme, al di là di ogni interesse personale‎ e senza volgere lo sguardo altrove fingendo di non vedere, a riallacciare un patto educativo a 360 gradi”. Così il vescovo di Tivoli e Palestrina monsignor Mauro Parmeggiani, nell’omelia ai funerali di Willy.

“Chiediamo a Dio anche la forza per saper un giorno perdonare chi ha compiuto l’irreparabile. Perdonare ma anche chiedendo che essi percorrano un cammino di rieducazione secondo quanto la giustizia vorrà disporre e in luoghi, come ad esempio le carceri, che devono essere sempre più ambienti di autentica riabilitazione dell’umano”, ha proseguito il vescovo. 

“Questo giovane ci lascia un grande insegnamento che non vorrei che trascorsi questi giorni pieni di coinvolgimento emotivo, di giusta compassione per Willy e la sua famiglia, di sdegno verso coloro che hanno compiuto un gesto inumano, cadesse come troppo spesso accade nell’oblio o nel fermarsi a qualche targa, monumento commemorativo, intitolazione di qualche torneo di calcio o cose del genere”. 

“Un fatto esecrabile che stamane ci vede riuniti insieme e per il quale il nostro cuore è profondamente scosso e colpito”. Così monsignor Mauro Parmeggiani.

“Willy come Gesù ha dato la vita per gli amici”

‎Il giovane nel ricordo del vescovo aveva “passione per lo sport ma senza fanatismi, nel rispetto per gli altri e nell’impegno per loro che, lungi da quegli atteggiamenti di indifferenza che spesso chi si dice adulto assume, ha portato Willy nella notte tra sabato e domenica scorsa a intervenire a favore di un amico per sedare una lite e perdere la vita in quella forma grande che Gesù ci ha insegnato nel Vangelo: ‘non c’è amore più grande di questo, dare la vita per gli amici'”. Gesù, ha detto ancora, “non ci ha liberati con la forza dei muscoli ma donando la propria vita sulla croce per amore e assicurando a tutti coloro che come Willy tentano di praticare il suo Vangelo, la vita eterna”.

L’invito della famiglia ai partecipanti

“Effettuare opere di bene al posto di omaggi floreali e, per chi lo desiderasse, di partecipare al funerale indossando una maglia o una camicia bianca, come simbolo di purezza e gioventù”. E’ l’invito della famiglia di Willy – reso noto dal sindaco di Paliano Domenico Alfieri – per i funerali del ragazzo.

“Nel rispetto del volere espresso dalla famiglia di Willy, vietato l’ingresso alle telecamere e ogni tipo di ripresa, anche attraverso smartphone, tablet e dispositivi simili. La cerimonia sarà esclusivamente un momento di raccoglimento, riflessione e preghiera comune”, ha aggiunto Alfieri in un lungo post sulla sua pagina Facebook.

“Dobbiamo essere tutti estremamente responsabili – ha sottolineato il sindaco – Seguiamo le indicazioni, rispettiamo le distanze, utilizziamo obbligatoriamente la mascherina. Rendiamo onore al nostro amato Willy con coscienza, riserbo e compostezza, nel momento più difficile di questa immensa tragedia”. (Fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)