Willy Monteiro, la Procura cambia il capo di imputazione degli arrestati: omicidio volontario

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 11 Settembre 2020 19:13 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2020 8:55
willy monteiro, la foto

Willy Monteiro, la Procura cambia il capo di imputazione degli arrestati: omicidio volontario

Omicidio Willy Monteiro, la Procura di Velletri cambia capo di imputazione per i 4 arrestati. Da omicidio preterintenzionale a omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Omicidio Willy Monteiro, la Procura di Velletri competente su Colleferro, il Paese in provincia di Roma in cui è stato ucciso il giovane italo-capoverdiano, sulla base degli accertamenti autoptici ha cambiato capo imputazione per i 4 arrestati: da omicidio preterintenzionale in omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Al momento non ci sono altri indagati. I quattro sono i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, quest’ultimo ai domiciliari.  

L’avvocato: “Al momento per me resta omicidio preterintenzionale”

Massimiliano Pica, legale di uno dei 4 indagati, fa sapere che “finché non mi mandano nulla dalla Procura per me resta ancora omicidio preterintenzionale”. 

“Non sapevo di questo cambio di imputazione ” spiega l’avvocato, “ma in base all’autopsia mi sembra abbastanza azzardato l’omicidio volontario”. 

Domani, sabato 12 settembre, nel piccolo comune in provincia di Roma si svolgeranno i funerali a chi prenderà parte anche il presidente del Consiglio Conte.

Difensori fratelli Bianchi mette a disposizione della Procura 5 nomi

I difensori degli arrestati continuano intanto a fare il loro lavoro. I difensori dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi, a disposizione della Procura di Velletri hanno messo a disposizione almeno cinque nomi.

Cinque persone che erano presenti la notte tra sabato e domenica a Colleferro e che hanno assistito alle varie fasi dell’aggressione culminata con l’omicidio di Willy Monteiro.

Tra le persone che i pm potrebbero convocare per essere ascoltate anche Omar S., il giovane che nelle ore successive ai fatti ha pubblicato su Facebook, per poi cancellarli, due post.

Il giocane si diceva pronto a raccontare “la verità” tirando in ballo Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, le altre due persone arrestate.

Intanto sul fronte delle indagini potrebbe risultare prezioso, nel ricostruire tutte le fasi che hanno preceduto il  pestaggio del 21enne, il racconto di tre ragazze che quella sera avrebbero trascorso alcune ore con i fratelli Marco e Gabriele Bianchi e con un loro amico.

Le ragazze, stando alla versione dei due indagati, si trovavano nel pub e si sono allontanate con i fratelli Bianchi nella zona “del cimitero”.

Lì, in base a quanto affermato sempre dai due arrestati davanti al gip, si sarebbero appartate con loro per consumare un rapporto sessuale.

Gli indagati non hanno saputo riferire il nome delle giovani. 

Al momento le tre non sono state ancora identificate dagli inquirenti (fonte: Ansa, Agi, Repubblica).