Funivia Mottarone: la fune traente tranciata, il cavo avrebbe dovuto funzionare per altri 8 anni

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 24 Maggio 2021 - 09:08 OLTRE 6 MESI FA
Funivia Mottarone: la fune traente tranciata, il cavo avrebbe dovuto funzionare per altri 8 anni

Funivia Mottarone: la fune traente tranciata, il cavo avrebbe dovuto funzionare per altri 8 anni (Foto Ansa)

La fune traente della funivia Stresa-Mottarone tranciata. E’ per questo che ha ceduto ed è precipitata. Quel cavo avrebbe dovuto funzionare per almeno altri 8 anni, fino al 2029. Non solo, l’altro grande interrogativo è perché non sia entrato in funzione il sistema che fa bloccare il mezzo in caso di guasto. Il cosiddetto blocco di sicurezza.

Per fare luce sui motivi che hanno portato allo strappo della fune traente della funivia Stresa-Mottarone e alla mancata entrata in funzione dei sistemi di sicurezza serviranno diverse perizie. Serviranno alcuni mesi. 

Funivia Stresa Mottarone: la fune traente tranciata

A rilevare la questione della fune sono stati per primi i carabinieri. “C’è un cavo tranciato, gli altri sono intatti, ma le questioni tecniche competono ad altri”. Così ha detto il tenente il colonnello Giorgio Santacroce, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania.

“Al momento non risultano problemi di manutenzione – aggiunge – ma faremo tutti gli accertamenti possibili”. Secondo la prima ricostruzione, “il cavo portante si è staccato all’altezza dell’ultimo pilastro – spiega – e, nonostante dovrebbero esserci dispositivi di sicurezza, la cabinovia si è staccata”. Un volo di una quindicina di metri, in seguito al quale “la cabinovia è rotolata a valle, finendo la corsa contro gli alberi”.

Gli altri cavi, invece, non risultano danneggiati. “Per motivi sanitari (legati alle misure anti-Covid, ndr) – conclude il colonnello Santacroce – viaggiava un numero inferiore di persone”, altrimenti il bilancio delle vittime avrebbe potuto essere ancora più grave. 

Crollo della funivia del Mottarone: inchiesta e commissione

Sull’incidente la procura di Verbania ha aperto una inchiesta. E il ministero delle Infrastrutture ha istituito una commissione ispettiva. “L’area è stata posto sotto sequestro, tutto dovrà essere oggetto di verifica”. Così spiega il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi, che al momento ipotizza i reati di omicidio plurimo colposo e lesioni colpose. Secondo la prima ricostruzione ad avere ceduto è stato il cavo di traino (la cosiddetta fune traente).

La manutenzione della funivia era stata sempre fatta

Dopo la chiusura tra il 2014 e il 2016, quattro anni fa la funivia, di proprietà del Comune di Stresa, ma gestita da una società privata, era stata sottoposta a importanti interventi di riqualificazione. Da allora la manutenzione era stata sempre effettuata. Lo assicura l’avvocato della società che gestisce l’impianto: “I controlli, le verifiche, erano tutte a posto. Poi quel che è accaduto è tutto da verificare”.

“L’ultimo controllo magnetoscopico della fune è stato effettuato nel novembre del 2020 e gli esiti dello stesso non hanno fatto emergere alcuna criticità”. Così ha spiegato il presidente della società che si occupava della manutenzione dell’impianto. A confermarlo ora dovranno essere le indagini.