Ladri usano funerali, ronde per difendere le case

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 12:38 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 12:59
Furti durante funerali: ronde cittadini a Torre Boldone

Furti durante funerali: ronde cittadini a Torre Boldone (Foto Facebook)

BERGAMO – I ladri approfittano dei funerali per derubare le case vuote e così un gruppo di cittadini di Torre Boldone ha dato il via alle ronde. Un vero e proprio gruppo quello dei Volontari Osservatori del Territorio, che tengono d’occhio le case dei defunti e dei loro cari durante la celebrazione dei funerali.

Silvia Seminati sul Corriere della Sera nell’edizione di Bergamo scrive che  i volontari presidiano le case a rischio furto e a parlare dell’iniziativa è anche il sindaco della città, Claudio Sessa, che spiega:

“«Quello che succede ci dimostra che ai ladri non sfugge nulla — dice il sindaco Claudio Sessa —. Leggono gli annunci funebri e si annotano le date e gli orari delle cerimonie per colpire nelle case di chi sta vivendo un lutto e in quelle dei loro vicini, durante le ore del funerale, quando le abitazioni sono vuote»”.

I volontari non prendono iniziativa, ma si muovono solo se la famiglia del defunto ne chiede l’intervento e sono organizzati in gruppi di 7 o 8 persone:

“Durante la cerimonia funebre stanno davanti alla casa colpita dal lutto e nei dintorni. Osservano le auto che arrivano e le persone che passano. Mostrano soprattutto che la zona non è deserta, ma presidiata, in modo da rendere più complicata la vita ai malintenzionati. «La presenza dei Vot durante i funerali è sempre più richiesta dai nostri cittadini, ci chiamano e noi interveniamo — dice il sindaco —. Questo servizio è iniziato dopo l’estate e abbiamo già fatto diversi interventi, una decina almeno».

Da ieri sera, poi, il consiglio comunale di Torre Boldone ha votato un nuovo regolamento che disciplina l’attività degli osservatori del territorio, che sono una cinquantina (di tutte le età e in maggioranza uomini). «Dopo un anno di lavoro, è stata una necessità — dice Sessa —. Capita, per esempio, che i volontari incontrino per strada persone bisognose di aiuto e allora si fermano per dare assistenza. Non si occupano più soltanto dei furti». La votazione del nuovo regolamento dei Vot è stata per il sindaco anche l’occasione per dare alcuni dati sull’attività dei volontari. «Hanno lavorato 360 giorni su 365, per 8.640 ore — dice Sessa —. Nel 2014, da gennaio a ottobre, quando i Vot non esistevano, a Torre Boldone sono stati denunciati 119 furti (il dato è della questura). Nel 2015, da gennaio a ottobre, con i volontari in attività, sono stati denunciati 14 furti, un dato non ancora ufficiale, ma già in nostro possesso. In un anno la media mensile dei furti è scesa da 20 a 3 grazie ai volontari che non fanno ronde — precisa il sindaco —, ma presidiano il territorio»”.