Genova, clochard multato: 200 euro perché dorme in piazza

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Luglio 2019 19:07 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2019 19:07
Genova, clochard multato: 200 euro perché dorme in piazza

Genova, clochard multato: 200 euro perché dorme in piazza (Foto Associazione San Marcellino Genova)

GENOVA  –  Multa al clochard che dormiva in piazza. Accade a Genova. Ed è polemica.  Giovedì 4 luglio, poco prima delle 22, dei solerti agenti della polizia locale hanno comminato una sanzione da 200 euro ad un senzatetto sorpreso a dormire in una piazza del centro cittadino. La notizia è stata data su Facebook dai volontari dell’associazione San Marcellino Genova Opera sociale Gesuiti, attiva nell’assistenza a persone senza fissa dimora.

“L’ingiustizia sociale è una bestemmia. Alle 22.00 circa del 4 luglio 2019, in virtù dell’articolo 28 comma 1 del regolamento di Polizia Urbana, una persona in condizione di senza dimora è stata multata di 200 euro perché dormiva in Piazza Piccapietra”, dice la San Marcellino, postando quindi foto della sanzione: “Il ‘trasgressore’ “bivaccava su gradini, scalinate, scale di accesso dei monumenti, dei luoghi destinati al culto di importanza culturale, storica e architettonica – si legge -, spettacolo, intrattenimento, nei sottopassi e sovrappassi, sulla soglia di altri edifici, uffici, negozi e sedi di attività commerciali, artigianali o industriali, antistanti alla pubblica via e/o il suolo privato a uso pubblico”.  

Sul suo sito, l’associazione ricorda una lettera scritta da Don Lorenzo Milani ad un regista quando pensava alla sceneggiatura per un film che raccontasse la vita di Gesù. Nella lettera, datata 15 febbraio 1952, spiegò che il film avrebbe dovuto far sì che “il disoccupato e l’operaio d’oggi dovranno uscire dal cinema con la certezza che Gesù è vissuto in un mondo triste come il loro, che ha come loro sentito che l’ingiustizia sociale è una bestemmia, come loro ha lottato per un mondo migliore”. “Ed è proprio a queste righe – scrive l’associazione – che abbiamo pensato quando abbiamo saputo del verbale”. (Fonti: Ansa, Facebook)