Genova, Jefferson Tomalà ucciso durante un Tso: a processo il poliziotto che gli ha sparato

di Daniela Lauria
Pubblicato il 29 marzo 2019 17:30 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2019 17:30
Genova, Jefferson Tomalà ucciso durante un Tso: a processo il poliziotto che gli ha sparato

Genova, Jefferson Tomalà ucciso durante un Tso: a processo il poliziotto che gli ha sparato

GENOVA – Andrà a processo il poliziotto che uccise Jefferson Tomalà, ecuadoriano di 22 anni, durante un intervento di Tso, un ricovero forzato, nella sua abitazione di Genova. Era il giugno 2018 e l’agente sparò sei colpi di pistola contro il giovane che aveva ferito a coltellate il suo collega. 

Per il gip Franca Borzone che, dopo aver sciolto una lunga riserva, ha respinto la richiesta di archiviazione della procura disponendo l’imputazione coatta, il poliziotto dovrà rispondere di eccesso di legittima difesa. Secondo il giudice, anche se vi era un pericolo il poliziotto non avrebbe dovuto sparare così tanti colpi.

Il giorno in cui Tomalà venne ucciso, le volanti erano intervenute nell’appartamento di via Borzoli dopo che la madre del ragazzo aveva chiamato il 112 chiedendo un medico perché il figlio aveva un coltello e minacciava di farsi del male.

Gli agenti avevano provato a convincerlo a posare l’arma, per farlo poi sedare dal medico. Non riuscendoci avevano spruzzato uno spray al peperoncino ma Tomalà invece di lasciare il coltello aveva colpito i due agenti, ferendone uno in modo grave. Il poliziotto aveva a quel punto sparato per difendere il collega.

Alcuni giorni dopo il ministro dell’Interno Matteo Salvini si recò in ospedale a trovare il poliziotto ferito e disse: “Capisco il dolore della mamma però sono al fianco di chi indossa una divisa, in questo caso ha fatto solo e soltanto il suo dovere”. (fonte: Ansa).