Giovanni Galluccio ucciso per rimproveri a chi aveva urinato davanti a suo stand

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2015 23:33 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2015 23:33
Giovanni Galluccio ucciso per rimproveri a chi aveva urinato davanti a suo stand

(Foto d’archivio)

VOLLA (NAPOLI) – E’ stato ucciso per aver rimproverato l’uomo che aveva urinato davanti al suo stand al mercato ortofrutticolo di Volla (Napoli), Giovanni Galluccio, il giovane di 23 anni morto oggi all’ospedale Loreto Mare di Napoli a causa delle ferite al torace provocate da due colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata durante un diverbio con Salvatore Aveta, 47 anni, di San Sebastiano al Vesuvio (Napoli), che aveva urinato vicino alla struttura che Galluccio gestiva.

Sarebbe proprio questo, secondo i carabinieri, il movente alla base del regolamento di conti avvenuto martedì mattina attorno alle 8 nell’area denominata California del Caan di Napoli.

A fare le spese di quella che gli investigatori ricostruiscono proprio come una spedizione punitiva è stato anche Giuseppe Serracino, 34 anni, di Marano (Napoli), ricoverato in prognosi riservata sempre all’ospedale Loreto Mare. Anche lui, come Galluccio, è un incensurato.

Per tutta la giornata i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco (Napoli) e della stazione di Volla hanno visionato le immagini delle telecamere dei sistemi di video sorveglianza e hanno interrogato vari testimoni. Alla fine sono risaliti a Salvatore Aveta, suo figlio Ciro, di 18 anni, e Michele Maio, di 23 anni, di Napoli, condotti in caserma e interrogati a lungo, alla presenza del pm della Procura di Nola.

Al termine degli interrogatori è scattato il fermo di tutti e tre quali indiziati dei reati di concorso in omicidio e tentativo di omicidio. Diverse le persone presenti al momento dell’agguato: tra queste anche il fratello di Galluccio, a sua volta ferito nel tentativo di fermare l’assassino con il calcio della pistola, che si sarebbe inceppata dopo essere stata rivolta contro Galluccio e Serracino, evitando forse che il bilancio, già drammatico, potesse risultare ancora più grave. I militari dell’Arma hanno recuperato una rivoltella a poca distanza dallo stand dove è avvenuta la sparatoria. Con ogni probabilità si tratta di quella usata per uccidere Galluccio e ferire Serracino.