Giubileo 8 dicembre, Papa Francesco: Non blinderemo le porte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2015 13:59 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2015 14:19
Giubileo 8 dicembre, Papa Francesco: Non blinderemo le porte

Giubileo 8 dicembre, Papa Francesco: Non blinderemo le porte (Foto LaPresse)

CITTA’ DEL VATICANO –  L’8 dicembre la porta della basilica di San Pietro sarà aperta alle 9,30, dando ufficialmente inizio al Giubileo a Roma. Papa Francesco, nonostante le minacce dell’Isis, non intende blindare le porte, anzi nel suo viaggio di fine novembre sarebbe pronto ad aprire la porta santa della Chiesa di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, nel suo viaggio di fine novembre. Gesto fortemente simbolico in una zona di conflitto che anticiperebbe l’inizio del Giubileo.

Il pontefice durante l’udienza generale del 18 novembre a piazza San Pietro ha dichiarato:

“Per favore niente porte blindate nella Chiesa, niente, tutto aperto. La Chiesa è la portinaia della casa del Signore, la portinaia, non è la padrona della casa del Signore”.

Il calendario dei primi appuntamenti del Giubileo della misericordia prevede poi che il 13 dicembre alle 9,30 il Papa aprirà la porta santa di San Giovanni in Laterano e il primo gennaio alle 17 quella di Santa Maria Maggiore. La porta santa di San Paolo fuori le mura invece sarà aperta dal cardinale James Harvey, il 13 dicembre alle 10,30. Intanto però il pontefice prepara l’arrivo del giubileo:

“Ci sono posti nel mondo dove non si chiudono le porta a chiave, ancora ci sono, ma ce ne sono tanti dove le porte blindate sono diventate normali, non dobbiamo arrenderci all’idea che dobbiamo applicare questo sistema, che è anche di sicurezza a tutta la nostra vita, della famiglia, della società e tanto meno della Chiesa, sarebbe terribile una Chiesa inospitale così come una famiglia ripiegata su se stessa inaridisce il mondo e mortifica se stessa.

Per favore niente porte blindate nella Chiesa, niente, tutto aperto. Il tema dei passaggi delle frontiere è diventato cruciale, la porta deve custodire certo ma non respingere, non deve essere forzata, al contrario si chiede permesso perché la libertà si oscura nella prepotenza della invasione, la porta si apre frequentemente per vedere se fuori c’è qualcuno che aspetta e magari non ha il coraggio, forse neppure la forza di bussare. Quanta gente ha perso la fiducia, non ha il coraggio di bussare alla porta del nostro cuore cristiano, le porte delle nostre Chiese, sono lì non hanno il coraggio, gli abbiamo tolto la fiducia, per favore che questo non accada mai”.