Giustizia, l’Europa ci bacchetta: “Troppo lenti processi in Italia”

Pubblicato il 3 Maggio 2012 13:12 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2012 13:31

ROMA – Il vice presidente del Csm Michele Vietti ha ricevuto il presidente della Corte europea dei diritti dell'uomo Nicholas Bratza, in visita ufficiale a Palazzo dei Marescialli. E' la prima volta, segnala il Csm, che un presidente della Cedu giunge in visita al Consiglio superiore della magistratura italiana.

Nel corso dell'incontro, il presidente Bratza ha sottolineato l'importanza del ruolo dell'Italia nel sistema della Convenzione, richiamando pero' l'attenzione sul problema dell'eccessiva durata dei processi che costituisce, purtroppo, oggetto di numerose condanne.

Il presidente Bratza ha riconosciuto, peraltro, che il sistema giudiziario italiano ''non e' causa, ma vittima'' di tali lentezze. Il vice presidente Vietti ha espresso la piena consapevolezza da parte del Consiglio della rilevanza del tema, impegnandosi ad assumere, nei limiti delle proprie competenze, ogni iniziativa ''per evitare che l'Italia continui ad essere il principale cliente delle attenzioni critiche della Corte Europea''.

Il vice presidente Vietti ha ricordato l'attivita' promossa dal Csm per richiamare l'attenzione dei magistrati sui profili organizzativi e sulle best practices utili a ridurre la durata dei processi. All'incontro ha partecipato il procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione Gianfranco Ciani, il quale ha ricordato l'attivita' svolta dal suo Ufficio nel ''promuovere l'applicazione interna della Convenzione Europea''.