Goito/ Donna uccide i genitori, poi li veglia

Pubblicato il 24 Marzo 2009 19:31 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2009 19:32

Li ha uccisi a coltellate, nella notte lasciandoli morire in un lago di sangue. Poi ha aspettato tutta la notte che arrivasse qualcuno. Nella stanza vicino la sorella minore, cerebrolesa, a cui lei aveva dedicato tutta la sua vita. È successo nei pressi di Goito, in una villetta signorile, abitata da una famiglia conosciutissima, di solida borghesia e con quel dramma vissuto con coraggio e forza fino all’altra notte: una figlia Sabina, 41 anni, gravemente handicappata dalla nascita.

La sorella maggiore Paola, di 42 anni dedicava tutta la sua vita all’assistenza della sventurata Sabina. Non bastava mai quello che si poteva fare per alleviare le sofferenze di Sabina. Non bastava mai quello che poteva fare lei e quanto potevano fare i suoi genitori Davide e Maria Grazia, ambedue settantaduenni.

Per questo erano emersi dissidi, divergenze su come assistere meglio la sventurata. Il padre, titolare di una florida ditta di ricambi, aveva venduto perfino l’azienda per dedicarsi alla figlia ed anche al volontariato. A Paola forse il nuovo lavoro era parso una parziale fuga dalla sorella. E così l’altra notte ha impugnato il coltello ed ha ucciso entrambi i genitori. Quando sono arrivati i carabinieri hanno trovato le vittime trafitte dalle pugnalate, Paola in una stanza, sotto choc e nell’altra Sabina da sola. Ora chi penserà a lei?