Guardia di Finanza contro Pezzotto, chi vincerà? Partita da tripla

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 19 Febbraio 2020 12:37 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2020 12:37
Guardia di Finanza contro Pezzotto e pay tv illegali, chi vincerà? Partita da tripla

Guardia di Finanza contro Pezzotto, chi vincerà? Partita da tripla (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Guardia di Finanza contro Pezzotto, uno scontro per il quale non c’è pronostico. Pezzotto è il nome, ormai comune e familiare, che viene dato all’abbonamento clandestino e illegale. Abbonamento a cosa? Abbonamento (media 10 euro al mese) per vedersi Sky, Dazn e anche alcuni prodotti Mediaset. Vederseli ovviamente senza essere abbonati a Sky, Dazn e ad altre pay tv. Pezzotto dunque è l’abbonamento per vedersi a costo ridotto (sulla tv di casa, sul pc, sullo smartphone) soprattutto le partite di calcio. Ma non solo, anche la Formula Uno e il motociclismo e i campionati esteri e le fiction seriali. Pezzotto è tanto illegale e clandestino quanto familiare e abituale.

Familiare e abituale per quanti, per quante famiglie? Ovviamente trattandosi di attività illegale e clandestina non esistono numeri ufficiali ma solo stime quantitative. A misurare l’entità del lamento delle pay tv, Pezzotto è di casa in milioni di case. Le pay tv accusano negli ultimi anni un calo dei loro abbonamenti superiore al milione di unità. Non può certo tutto essere attribuito a Pezzotto e Pezzotto esiste e lotta contro la legge e le pay tv da molto più tempo, Sky non era ancora nata e Pezzotto già sgambettava.

Si può dunque stimare che Pezzotto sia di casa in qualche milione di case di italiani, di casa ormai da decenni, anno su anno consolidando la sua, diciamo così, residenza. Ha dovuto spesso cambiar casa Pezzotto, mutare i suoi codici, aggiornarsi, respingere gli aggiornamenti con con le pay tv rendevano meno vulnerabili le rispettive criptazioni del segnale. In qualche modo Pezzotto ce l’ha sempre fatta a sopravvivere. Soprattutto, ma non solo, nel Sud d’Italia. E questo non può sorprendere considerando che è sempre nel Sud Italia che si registra, ad esempio, la maggior incidenza di Rca false.

Campagne mediatiche contro Pezzotto non hanno ottenuto grandi risultati, quella parte di opinione pubblica che conosce, pratica e ospita in casa Pezzotto non si è lasciata commuovere dal claim: la pirateria tv danneggia anche te…

Ora è la volta della Guardia di Finanza. E qui le cose possono cambiare. Si rischia, se beccati ad aver in casa Pezzotto, il sequestro dello smartphone, quindi una della maggiori disgrazie per l’italiano medio contemporaneo. E/o il sequestro della tv o del pc di casa. Questo è rischio che fa riflettere. Ancor più dei teorici 25 mila euro di multa o degli ancora più teorici otto anni di condanna, otto anni di reclusione.

La questione è: davvero? Davvero 25 mila euro di multa e otto anni di galera? Ciascuno sa che sono multe e pene detentive che molto difficilmente sarebbero erogate e ancor più difficilmente pagate od espiate. Quindi e ancor di più la questione è ed appare: davvero?

Davvero quei 223 per ora denunciati possono diventare 2230 o comunque una cifra che possa far dubitare un: allora può capitare anche a me? Davvero un magistrato sequestrerà a qualcuno lo smartphone o la tv perché questo qualcuno ci vedeva le pay tv in maniera clandestina e illegale? Davvero Pezzotto sarà messo alla porta da chi lo aveva ospitato in casa perché ospite pericoloso? Guardia di Finanza contro Pezzotto: non c’ è pronostico, non c’è un favorito, partita da tripla come si diceva una volta e con quote appiattite come da possibili scommesse, non clandestine, se qualcuno volesse scommetterci.