Guerra aperta alle nuove droghe: sostanze sintetiche vendute come profumi

Pubblicato il 2 agosto 2010 18:39 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2010 19:47

Le nuove frontiere della lotta alla droga hanno sigle come JWH-018 e JWH-073, si presentano come profumi per ambiente, ma in realtà sono sostanze stupefacenti sintetiche “costruite” in laboratorio, capaci di causare effetti analoghi a quelli di hashish e marijuana, a volte mortali.

Da poco tempo sono state inserite nelle tabelle degli stupefacenti da parte del Ministero della Salute, e subito hanno fatto la loro comparsa in provincia di Verona, in uno “smart shop” di Villafranca, sequestrato dalla polizia al termine di una serie di accertamenti che hanno coinvolto il Dipartimento nazionale per le politiche antidroga (Dpa), l’Ulss e l’Istituto di medicina legale di Verona.

L’esercizio commerciale sequestrato è il “Freedom stop”, individuato dalla squadra mobile della Questura come luogo di acquisto delle sostanze, soprattutto da parte di minori. Il prezzo di quelli che erano venduti come “incensi” variava tra 15 e 35 euro.

Il titolare, S.G., 50 anni, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, aggravati dalla vendita a minorenni. A febbraio erano scattate le segnalazioni del sistema di allerta del Dpa attraverso il centro operativo nazionale, che ha sede a Verona, dopo sei casi di intossicazione acuta registrati a Milano e in Veneto, quattro a Venezia e uno a Portogruaro (Venezia).

Tutti casi correlati al consumo di “n-Joy” e “Spice”, miscele aromatiche vendute via internet e negli smart shop. Un secondo allerta ad aprile, dopo una serie di sequestri ravvicinati di mefedrone, causa di una ventina di decessi in Europa. Da qui i controlli a tappeto, che hanno portato alla scoperta del negozio di Villafranca dove venivano vendute le due sostanze mascherate da profumi per ambiente.

Il Questore di Verona, Vincenzo Stingone, ha ricordato oggi che “la droga non dà personalità, la distrugge. E’ la vera emergenza” e ha invitato a “cercare di riempire di contenuti i ‘vuoti’ dei giovani”. Per il capo del Dpa, Giovanni Serpelloni, il sequestro dei due nuovi cannabinoidi sintetici “contribuisce a togliere dal mercato sostanze estremamente dannose per la salute, in particolare la salute dei giovani”.

In un’altra operazione, la Squadra Mobile di Brindisi ha sequestrato notevoli quantità di hascisc, eroina e cocaina, con la notifica di nove ordinanze di custodia cautelare, emesse su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Il gruppo di trafficanti operava nella zona nord della provincia di Brindisi, con atti di violenza e lesioni ai tossicodipendenti che non riuscivano a pagare le dosi di droga.