Inchiesta Mediaset, la Cassazione annulla la prescrizione per Berruti del Pdl

Pubblicato il 12 Gennaio 2011 8:24 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2011 8:24

Corte di Cassazione

La Cassazione ha annullato la dichiarazione di prescrizione del reato di riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta Mediaset, nei confronti del parlamentare del Pdl Massimo Berruti disponendo un nuovo processo che dovrà essere effettuato dalla Corte di Appello di Milano.

La Suprema Corte – si legge nella sentenza 546 e relativa all’udienza svoltasi lo scorso 7 gennaio – ha stabilito che la prescrizione, per l’ultimo episodio di riciclaggio avutasi tra il 10 ottobre ’95 e il 21 ottobre ’95, maturerà solo il prossimo 27 febbraio a meno che non intervengano ulteriori sospensioni del procedimento per provati impedimenti parlamentari di Berruti.

La Suprema Corte ha respinto la richiesta di Berruti di ottenere l’assoluzione dagli altri episodi di riciclaggio commessi dal ’91 al ’94, e dichiarati prescritti dalla Corte di Appello di Milano lo scorso 14 ottobre, rilevando che Berruti ha ”volontariamente e consapevolmente” concorso ”attraverso plurime simulate operazioni di compravendita di diritti di sfruttamento economico dell’immagine di sportivi, realizzata, attraverso la Silvio Berlusconi finanziaria e la Sport Immage International per scopi estranei al loro interesse sociale, con una continuata appropriazione indebita di risorse finanziarie in ultima analisi provenienti da Fininvest Spa e che a loro volta i capitali cosi’ illecitamente rastrellati sono stati oggetto di atti di riciclaggio continuato”.

In base alle accuse sarebbero complessivamente stati riciclati tra il 1991 e il 1995, oltre 29 miliardi di vecchie lire, tramite fittizi acquisti dei diritti di sfruttamento economico dell’immagine di sportivi, che transitavano su un conto svizzero (Jasran). E’ stato così, in buona parte accolto, il ricorso del Sostituto procuratore Generale di Milano Laura Bertole’ Viale contro la prescrizione.