Justine Mattera ricattata: condanna definitiva per un giovane siciliano

di Antonella del Sordo
Pubblicato il 12 Aprile 2019 - 14:13| Aggiornato il 26 Aprile 2021 OLTRE 6 MESI FA
Justine Mattera ricattata: condanna definitiva per un giovane siciliano

Justine Mattera ricattata: condanna definitiva per un giovane siciliano

Ti fingi un altro? Rischi fino ad un anno di reclusione

Forse non era esattamente consapevole, Antony Repici, che “sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona” commetteva un reato (art. 494 c.p.). E forse era altrettanto poco consapevole che anche minacciare (ad altri un ingiusto danno) costituisce un reato  (art.612 c.p.). 

Che sia un monito per tutti. Non si gioca con le vite degli altri.

Un anno e due mesi al Siciliano Antony Repici –  si finse altra persona e minacciò Justine Mattera

La Cassazione ha confermato la condanna ad un anno e 2 mesi per Antony Repici, giovane originario di Messina che, per riuscire a chattare con la showgirl Justine Mattera e con la scrittrice di romanzi erotici Irene Cao, si sarebbe spacciato per il pornodivo Franco Trentalance e per il ciclista veneto Filippo Pozzato. La sentenza è stata emessa dalla quinta sezione penale della Suprema Corte che ha annullato il verdetto con rinvio per un nuovo appello solo sul punto della mancata concessione all’imputato della sospensione condizionale della pena.

Mattera, difesa come parte civile dall’avvocato Anton Emilio Krogh, “finalmente – come ha spiegato il legale – dopo oltre sei anni può mettere la parola fine alla vicenda giudiziaria che l’ha vista parte offesa”. Secondo il capo di imputazione, tra luglio e novembre 2012, Repici, allora 22enne, utilizzando due falsi profili Facebook, si sarebbe sostituito “illegittimamente alla persona di Trentalance (…) e così induceva in errore” Mattera con la quale “intratteneva delle conversazioni telematiche attribuendosi l’identità” del noto pornodivo. Un inganno nei confronti di Mattera, che gli avrebbe rivelato alcune informazioni private.

Inoltre, alla “sostituzione di persona”, sarebbe seguita la minaccia alla showgirl “di rendere pubblici i contenuti” delle conversazioni “ritenute compromettenti”. In tal modo il giovane avrebbe compiuto, quindi, “atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere” Mattera “a proseguire le comunicazioni on line”. Tuttavia, Repici non sarebbe riuscito “nell’intento in quanto la stessa, una volta resa edotta della sostituzione di persona, interrompeva i rapporti e si rivolgeva alle forze di polizia denunciando i fatti”. Il 28enne, nel dicembre 2011, avrebbe usato lo stesso stratagemma con Irene Cao spacciandosi per Pozzato. (Fonte Ansa).