Livorno/ Picchia la compagna per farla abortire, arrestato Zaer Mohamed Ben Bechir

Pubblicato il 14 Luglio 2009 15:59 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2009 16:02

Aveva ripetutamente picchiato e maltrattato la convivente marocchina per indurla ad abortire. Con queste accuse è stato arrestato dalla squadra Mobile della questura di Livorno, un muratore tunisino di 29 anni.

Zaer Mohamed Ben Bechir non aveva accettato la gravidanza della donna, che poi è riuscita a portarla a termine partorendo una bambina, e l‘ha ripetutamente percossa con calci e pugni nella pancia proprio per farla abortire. Il tunisino aveva costretto la fidanzata anche a ingerire sostanze coloranti utilizzate per i tatuaggi. Le violenze erano iniziate nell’ agosto dell’anno scorso e al culmine di queste la donna aveva trovato rifugio, grazie all’intervento dei volontari di Telefono azzurro-rosa, in una struttura protetta dove ha portato a termine la gravidanza.

A febbraio la coppia sembrava essersi riconciliata, ma poi le violenze di lui dovute probabilmente anche dall’alcol,  sono riprese e la sua convivente marocchina è finita due volte in ospedale rinunciando però a querelare il compagno e adducendo scuse per le lesioni riportate, lividi, abrasioni e perfino bruciature di sigaretta.

Le indagini della squadra Mobile, in seguito alla prima denuncia presentata nell’agosto scorso, sono però proseguite e
il Gip del Tribunale di Livorno ha disposto la custodia in carcere del tunisino. La donna e sua figlia sono ora state
affidate ai servizi sociali.