Locanda Rigatoni licenzia cameriere omofobo: presidio Forza Nuova e minacce di morte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 luglio 2018 15:36 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2018 15:36
Roma: Locanda Rigatoni licenzia cameriere omofobo: presidio Forza Nuova e minacce di morte

Locanda Rigatoni licenzia cameriere omofobo: presidio Forza Nuova e minacce di morte

ROMA – Il cameriere dello scontrino omofobo è stato licenziato e la Locanda Rigatoni adesso è stata minacciata dall’estrema destra [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Forza Nuova ha esposto uno striscione davanti al locale romano: “Licenziato dalla vostra omofollia”. La vicenda è quella riportata nelle ultime ore su tutti i giornali: una coppia gay al ristorante aveva chiesto una carbonara col parmigiano al posto del pecorino. Sullo scontrino il cameriere aveva scritto “Pecorino no, Frocio sì”. Dopo la denuncia del mondo omosessuale, il cameriere era stato licenziato dai titolari. Ma ora i titolari del ristorante denunciano minacce di morte, oltre alle evidenti manifestazioni di Forza Nuova & co. davanti al locale.

Forza Nuova davanti al ristorante.

“Licenziato dalla vostra omofollia”. Questa la frase scritta su uno striscione che stamani i proprietari della Locanda Rigatoni a Roma hanno trovato appeso fuori dal loro locale. Lo striscione porta la firma di Forza Nuova e SinLai, quest’ultimo è il sindacato vicino alla formazione di estrema destra.

“La lobby gay in Italia è molto influente e ha scatenato tutto il proprio potere affinché il cameriere venisse licenziato e messo alla gogna come il peggiore di criminali -si legge in un post di Forza Nuova su Facebook- Per queste ragioni il SINLAI e Forza Nuova esprimono massima solidarietà per il cameriere licenziato, convinti che si trattasse di un mero, seppur estroso, gesto di goliardia; la sua unica colpa quella di aver intaccato la morale politicamente corretta del pensiero unico di stampo omosessuale, che reprime chiunque non la pensi allo stesso modo”.

Le minacce ai titolari della Locanda Rigatoni.

“Ieri è stato un susseguirsi di telefonate violente e volgari e non poche minacce di morte e di danni al locale, che pertanto oggi resterà chiuso. Per non parlare della violenza sui social”. E’ quanto riferisce in una nota la direzione della ‘Locanda Rigatoni’, il ristorante in cui ieri due ragazzi si sono visti portare uno scontrino con insulti omofobi, vicenda che è subito diventata un caso, con i gestori che hanno licenziato il cameriere responsabile del gesto, il Campidoglio che ha annunciato verifiche e un susseguirsi di commenti sui social.

“Stamattina – riportano ancora i gestori dell’esercizio – ci siamo ritrovati uno striscione omofobo e razzista di Forza Nuova di fronte il nostro locale, che è stato poi rimosso da noi stessi. La vicenda dello scontrino ci offende come imprenditori, come lavoratori e come cittadini. Le conseguenze di un atto inqualificabile di una persona che è stata prontamente allontanata, stanno coinvolgendo le famiglie nostre e dei nostri lavoratori. Rinnoviamo la nostre scuse alla coppia coinvolta in questa spiacevolissima vicenda e la richiesta di un confronto e di un percorso condiviso con la comunità LGBT, in modo tale che episodi vergognosi come quello capitato non possano e non debbano più ripetersi”.

Il licenziamento dopo che la storia era finita sui giornali.

“Siamo molto dispiaciuti per quanto è accaduto, questa mattina il cameriere è stato subito licenziato”. Lo ha detto la proprietaria del ristorante ‘Locanda Rigatoni’ a Roma, dove un cameriere ha battuto uno scontrino inserendo una frase omofoba contro una coppia di clienti gay.

“Non siamo un locale di persone omofobe – ha ribadito la proprietaria – mi spiace che questo episodio debba infangare il nostro nome”. Il giovane cameriere, poco più che ventenne, lavorava saltuariamente in quel locale, solo nei giorni con più prenotazioni.