Luca Parmitano versione Babbo Natale, auguri spaziali ai piccoli pazienti del Bambino Gesù

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Dicembre 2019 19:00 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2019 19:02
Luca Parmitano, Ansa

Luca Parmitano (foto Ansa)

ROMA – L’astronauta Luca Parmitano ha regalato un augurio di buon Natale direttamente dallo spazio ai piccoli ricoverati all’ospedale pediatrico di Roma.

Parmitano, in video-collegamento dalla stazione orbitante spaziale internazionale, vestito per l’occasione da Babbo Natale, ha dialogato con i bambini rispondendo a tutte le domande e raccontando le curiosità relative alla vita che si svolge dentro una navicella spaziale.

I bambini riuniti in ludoteca, entusiasti per l’avvenimento, hanno posto al comandante della Missione spaziale tantissime domande per cercare di capire com’è la vita degli astronauti.

Nei 30 minuti di videochiamata, organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea, Parmitano ha risposto ad ogni quesito mostrando tanti dettagli della Stazione orbitante, compresa una splendida vista della Terra, attraverso uno degli oblò. Già in clima natalizio, i bambini hanno fatto domande su Babbo Natale e su cosa avessero chiesto gli astronauti come regalo. “Babbo Natale può arrivare ovunque, anche se non è facile raggiungerci perché viaggiamo spediti” ha detto spostandosi ‘volando’ per la stazione orbitante per mostrare gli addobbi come le calze appese e l’albero di Natale a testa in giù.

“Per regalo – ha raccontato l’astronauta – ho chiesto di poter essere vicino alle persone a cui voglio bene e ho scoperto che se vuoi bene a una persona le sei sempre vicino”.

“La nostra attività principale è fare scienza – ha sottolineato Parmitano – abbiamo diversi laboratori, oggi ad esempio ho finito di installare una struttura per riciclare l’acqua a bordo. Quando non lavoriamo, invece, scattiamo molte foto alla Terra, che è sempre meravigliosa, facciamo videochiamate, come questa, ai nostri familiari e amici. Facciamo anche attività fisica. Comandare una Stazione spaziale è una grande responsabilità. C’è tanto da fare. Fortunatamente ho dei compagni eccezionali”.

Prima di chiudere il collegamento, è stato Parmitano a chiedere ai bambini se qualcuno di loro volesse fare l’astronauta. La piccola Letizia ha alzato la mano e ha risposto: “Da grande voglio fare l’astronauta, ma ho anche altre opzioni!”. E il comandante della missione ha osservato: “La mia collega Samantha Cristoforetti è ingegnere, pilota e astronauta, quindi anche tu puoi fare tante cose e poi diventare astronauta”. Dopo aver ricevuto il ringraziamento della presidente dell’Ospedale, Mariella Enoc, i bambini hanno mostrato a Parmitano un disegno realizzato per lui, con la richiesta di venire al Bambino Gesù una volta tornato sulla Terra. “Quando rientro e passo per Roma verrò a trovarvi” ha promesso Parmitano.

“Ho voluto fare questo collegamento – ha spiegato ancora – perché vedere questi bambini e la loro resilienza è per me una vera fonte di ispirazione, mi aiuta a lavorare meglio”. Quello di oggi è il secondo collegamento tra Parmitano e i pazienti del Bambino Gesù. La prima volta, il 10 luglio del 2013, fu un collegamento solo audio; poi, seguì una visita di persona qualche mese più tardi, nel dicembre del 2013.

Fonte: Agi.