Luca Sacchi, un video smentisce la ricostruzione di Anastasiya Kylemnyk?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2019 17:16 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2019 18:44
Luca Sacchi, Ansa

Luca Sacchi (foto Ansa)

ROMA – Un video smentisce la ricostruzione della fidanzata di Luca Sacchi?

Luca Sacchi, ricordiamo, è il 24enne ucciso nei pressi di un pub del quartiere Appio Latino, a Roma. Per l’omicidio, al momento, sono state fermate due persone, due ventenni di San Basilio: Paolo Pirino e Valerio Del Grosso.

“Eravamo appena usciti dal pub. Mi sono sentita strattonare da dietro, mi hanno detto: ‘dacci la borsa’. Gliela stavo consegnando quando mi hanno colpito con una mazza. A questo punto è intervenuto Luca che ha reagito bloccando il ragazzo che mi aveva aggredito, quindi è intervenuto l’altro aggressore che gli ha sparato in testa”. Questo il racconto della ragazza di Luca Sacchi, la venticinquenne ucraina Anastasiya Kylemnyk.

Ma qualcosa, scrivono Rory Cappelli e Maria Elena Vincenzi di Repubblica, non torna.

“Nel suo racconto, spiegano gli investigatori – si legge su Repubblica – ci sono troppe incongruenze, tanto che i pm vogliono risentirla. Non è stata colpita da una mazza da baseball, anzi non è stata colpita affatto: nessun segno sul corpo, nessun referto medico ad attestarlo. E poi, a quanto risulta, il gruppo con cui si accompagnava non era la prima volta che faceva azioni di questo tipo”.

E ancora:

“Le immagini di videosorveglianza del negozio di tatuaggi che si trova in via Franco Bartoloni quella notte riprendono la strada di fronte, fino al marciapiede: alle 22.50 si vede passare la Smart di Del Grosso e Pirino: supera il pub John Cabot, svolta a sinistra in via Mommsen, fa il giro dell’isolato, prende due sensi unici e poco dopo rispunta dalla parte opposta di via Bartoloni. Si ferma. Poi riparte e gira a destra in via Mommsen. Si blocca in seconda fila. Sono le 22.59. Alle 23 lo sparo. Dalle immagini appare chiaro che non c’è il tempo di un’aggressione, di una colluttazione, di una mazzata in testa. In più il ragazzo viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca: il proiettile va a schiantarsi nella vetrina del pub per poi finire, ormai senza più forza, all’interno del locale, davanti ai piedi di una ragazza”.

Fonte: La Repubblica.