Maracalagonis, sindaco Mario Fadda muore d’infarto dopo che incendio devasta il territorii

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2019 13:16 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2019 13:16
Mario Fadda morto sindaco Maracalagonis

Mario Fadda, il sindaco di Maracalagonis in una foto Facebook

CAGLIARI – Un incendio ha devastato il territorio di Maracalagonis tra il 29 e il 30 luglio e a poche ore dall’emergenza, il cuore del sindaco non ha retto. Mario Fadda, esponente di spicco dell’Udc Sardegna, è morto per un infarto la mattina del 30 luglio, dopo che aveva seguito in prima linea le operazioni di spegnimento delle fiamme nel suo Comune.

Nato a Maracalagonis, 63 anni, Fadda era funzionario della Regione ed ha ricoperto gli incarichi di consigliere regionale e provinciale a Cagliari. L’amministratore e la sua passione politica sono state ricordate stamane in Consiglio regionale dal presidente Michele Pais, che ha espresso la solidarietà alla famiglia a nome dell’intera assemblea sarda, dal capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Mura e dal capo dell’opposizione di centrosinistra Massimo Zedda.

“Oggi, per i sindaci e per la comunità degli amministratori sardi, è una giornata tristissima”, scrive in un post il presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, esprimendo cordoglio alla famigli. “Abbiamo ricevuto dalla figlia Francesca la notizia della scomparsa del carissimo Mario Fadda, sindaco di Maracalagonis. Una notizia che ci lascia attoniti e ci riporta alla mente gli altri colleghi che in questi anni ci hanno lasciato: Adele Virdis, Gianna Melis e Matteo Aledda. Fare il sindaco scava dei solchi profondissimi nel corpo e nella mente; investe totalmente – in una specie di insensata missione – tutto l’Io: si trascura se stessi, la famiglia, gli affetti, le amicizie; si mette a repentaglio la solidità dei rapporti personali, si smette di dormire con tranquillità, si rinuncia alle ferie, al riposo”.

“Mario era un amministratore franco e leale, un amministratore capace e serio, un amministratore che ci teneva ai rapporti ma non faceva sconti quando doveva far valere il suo punto di vista, la sua visione”, lo ricorda Deiana. “Ci eravamo visti qualche giorno fa in assessorato dove collaborava con l’assessore alla PI Andrea Biancareddu e alla recente assemblea di Abbanoa: come sempre era stato gentile e cordiale, con una gentilezza antica, quasi perduta”.
“Anci Sardegna e la comunità degli amministratori sardi”m conclude il presidente, “ti ricordano con affetto sconfinato e con estremo rimpianto”. (Fonte ANSA e AGI)