Maria Teresa Crivellari, ergastolo confermato per omicidio di Marina Patriti

Pubblicato il 10 Giugno 2013 14:31 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2013 14:31
Maria Teresa Crivellari, ergastolo confermato per omicidio di Marina Patriti

Maria Teresa Crivellari (foto Lapresse)

TORINO – La Corte d’assise d’appello di Torino ha confermato l’ergastolo per Maria Teresa Crivellari. La donna e’ accusata del sequestro, dell’omicidio e dell’ occultamento del cadavere di Marina Patriti, moglie del suo amante Giacomo Bellorio. Condannati anche i suoi tre complici. Per Alessandro Marella e Andrea Chiappetta confermate le pene a 15 anni e mezzo e 16 anni, mentre per Calogero Pasqualino la condanna e’ stata ridotta da 15 a 12 anni.

La corte, presieduta dal giudice Giangiacomo Sandrelli, ha accolto le istanze del pg Elena Daloiso, che aveva chiesto la conferma delle pene per tutti gli imputati sostenendo che fossero comunque al corrente del piano di Crivellari di eliminare la rivale in amore.

La sola eccezione e’ per Pasqualino, difeso dagli avvocati Stefano Gubernati e Stefano Coppo, per cui invece la circostanza e’ stata esclusa: secondo i giudici ha partecipato al rapimento, ma non aveva previsto che la vittima sarebbe stata uccisa. La corte ha confermato anche le provvisionali per i parenti della vittima: 300.000 euro a testa per i due figli, 200.000 per il padre.

Prima che i giudici si ritirassero in Camera di Consiglio, l’imputata aveva consegnato loro una memoria, letta in aula dal suo legale, l’avvocato Giampaolo Mussano. ”Ho avuto nelle mie mani la vita della povera Marina Patriti e ho sbagliato. Voi avete nelle vostre mani quello che resta della mia vita – l’appello della donna – e confido che non sbaglierete come invece ho fatto io”.

Il brutale omicidio nel 2010. La vittima, casalinga di Bruino (Torino) madre di tre figli, fu portata nella villetta della Crivellari a Sant’Ambrogio di Torino e uccisa somministrandole barbiturici. Il suo corpo fu poi seppellito in giardino.