Mario Cerciello Rega, Corriere e Messaggero: “Anche Andrea Varriale era senza pistola e tesserino”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Settembre 2019 11:26 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2019 11:26
Mario Cerciello Rega

Mario Cerciello Rega (Foto Ansa)

ROMA – Non solo il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ma anche il suo collega Andrea Varriale sarebbe stato senza la pistola d’ordinanza la notte tra il 25 e il 26 luglio, quando Cerciello Rega venne ucciso dai turisti americani nel tentativo di recuperare lo zainetto di Sergio Brugiatelli.

Questo, almeno, è quanto scrivono il Corriere della Sera e il Messaggero, mentre la Repubblica scrive che Varriale aveva con sé l’arma, come del resto previsto da una circolare firmata dal capo della polizia, Franco Gabrielli, che obbliga tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine a girare armati, ricorda Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera. 

“Anche la mia pistola era nell’armadietto. Eravamo in borghese con bermuda e maglietta e l’arma si sarebbe vista”, avrebbe detto Varriale secondo quanto riferito dal Corriere. Ma i due quotidiani scrivono anche che entrambi i carabinieri non avevano con sé nemmeno il tesserino di identificazione e neppure le manette. Nel marsupio di Varriale, scrive Valentina Errante sul Messaggero, c’erano “delle chiavi, una banconota, alcune monete e delle carte da gioco”.

Così, quindi, in “bermuda e maglietta”, Cerciello Rega e Varriale si sarebbero presentati alle 3 di notte all’incontro con Finnegan Elder LeeGabriel Christian Natale Hjorth a Prati, a Roma. Eppure, ricorda Sarzanini sul Corriere della Sera, Varriale avrebbe riferito che a scatenare la reazione di Elder Lee sarebbero state proprio i tesserini. Mentre i due americani sostengono che Cerciello Rega e Varriale non si fossero identificati come carabinieri. 

Fonti: Il Corriere della Sera, Il Messaggero.