Mario Cerciello Rega, la moglie: “Me l’hanno ammazzato”. Il cugino: “Bastardi vi ammazzo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Luglio 2019 12:48 | Ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2019 13:48
mario carciello rega cugino

Mario Cerciello Rega il giorno del suo matrimonio

ROMA – “Bastardi maledetti…vi ammazzo“. A scriverlo un cugino del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte a Roma, su un suo profilo social. Molti i messaggi di condoglianze alla famiglia pubblicati in queste ore sui social. “Onore a questo uomo che semplicemente faceva il suo lavoro” scrive qualcuno. “Non ci sono parole..” aggiunge un altro.

“Me lo hanno ammazzato”. Straziata dalle lacrime la moglie del carabiniere ucciso sfoga la sua disperazione fuori dalla camera mortuaria del Santo Spirito a Roma. “Lei viveva per lui, è una tragedia”, racconta un amico in lacrime. “Ancora non ci posso credere”, ripete un fratello della vittima. Presenti fuori la camera mortuaria dell’ospedale romano almeno 100 tra amici e parenti arrivati dalla Campania, regione d’origine di Mario Rega Cerciello.

Il carabiniere assassinato nella notte tra giovedì e venerdì a Roma, nel quartiere Prati aveva 35 anni, compiuti due settimane fa e da poco più di un mese si era sposato. Era tornato dal viaggio di nozze lunedì scorso, per festeggiare nella capitale il suo compleanno. La sua vita, consacrata agli altri e al dovere e ad un amore ancora carico di speranze, si è spezzata tragicamente alle tre di notte in via Pietro Cossa, dove ha incontrato i due sospetti che stava cercando. 

“Un ragazzo buono, un carabiniere preparato che pensava sempre al prossimo, sia durante i turni di servizio sia quando non indossava la divisa”. È descritto così il vicebrigadiere dal suo comandante, Sandro Ottaviani. “Era solito fare pellegrinaggi a Lourdes e a Loreto per dare una mano alle persone che soffrono, ogni settimana – ha aggiunto il comandante della stazione dei carabinieri piazza Farnese – senza dirlo a nessuno faceva volontariato. Agli ultimi donava i suoi vestiti portava loro anche la colazione. Non muore solo un valoroso carabiniere, ma un grande uomo”. (Fonte Ansa).