Mario Cerciello Rega, Finnegan Lee Elder: “Avevo paura di essere strangolato”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 4 Agosto 2019 17:15 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2019 20:39
Mario Cerciello Rega, Finnegan Lee Elder: "Avevo paura di essere strangolato"

Finnegan Lee Elder, l’americano accusato dell’omicidio di Mario Cerciello Rega, mentre viene tratto in arresto (Ansa)

ROMA – “Avevo paura di essere strangolato”. Così avrebbe detto ai suoi avvocati Finnegan Lee Elder, il ragazzo americano reo confesso dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, avvenuto il 26 luglio a Roma.

A rivelarlo alla stampa sono i suoi stessi legali, Roberto Capra e Renato Borzone, che spiegano: “Elder ci ha detto che aveva paura di essere strangolato, di essere stato oggetto di un’aggressione da parte di Cerciello quella notte, non sapeva che fosse un carabiniere”. Elder non ha ribadito la confessione al Gip. 

“Stiamo conducendo una serie di accertamenti – ha precisato l’avvocato Capra – per stabilire con esattezza la dinamica di quanto è accaduto quella notte sul luogo dell’omicidio e non è escluso che, aldilà delle persone direttamente coinvolte, possano esserci dei testimoni che possano aiutare a chiarire la vicenda”. “Ci auguriamo – ha aggiunto – che la Procura riesca ad acquisire tutte le immagini della videosorveglianza in strada, affinché venga fatta piena luce sul caso”.

Intanto la famiglia di Finnegan Elder ha fatto sapere da San Francisco tramite un loro legale di auspicare che “la verità venga fuori e nostro figlio torni presto a casa”. “Abbiamo l’impressione che l’opinione pubblica abbia avuto un resoconto incompleto della verità degli eventi”.

L’avvocato Craig Peters ha letto un breve comunicato davanti alla casa degli Elder a San Francisco, nel quale la famiglia esprime anche le sue condoglianze per la morte del militare. Gli stessi genitori di Elder hanno assistito alla lettura della nota, al termine della quale il legale non ha accettato domande da parte dei giornalisti. “Continuiamo ad avere questa famiglia nei nostri pensieri e preghiamo per loro in questo difficile momento”, ha aggiunto.

Il comunicato è stato emesso dopo la visita in carcere del padre, Ethan, a Roma. Gli investigatori hanno riferito che il giovane ha confessato l’accoltellamento avvenuto durante una rissa. Secondo quanto risulta da documenti del tribunale, Elder ha detto di aver creduto che uno “strano uomo” volesse strangolarlo, e di non sapere che Cerciello fosse un poliziotto in borghese. (Fonte: Ansa)