“Marocchino di m…”: l’insulto non è reato penale. Prosciolto il prof di Torino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 9:27 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 9:33
"Marocchino di m...": l'insulto non è reato penale. Prosciolto il prof di Torino

“Marocchino di m…”: l’insulto non è reato penale. Prosciolto il prof di Torino

ROMA – Salvatore A., professore di una scuola media di Torino che era stato sospeso per aver insultato due studenti rivolgendo loro frasi come “marocchino di m…” e “cinese di m…”, è stato prosciolto dal tribunale. Quegli insulti per il gip non bastano a processarlo per il reato di abuso dei mezzi di coercizione perché mancano i presupposti per sostenere il “pericolo di danno al corpo o alla mente” dei bambini.

Quindi non è qualificabile come reato penale, al massimo è un’ingiuria anche con l’aggravante dell’odio razziale e parte di quei reati che da tre anni sono stati depenalizzati. Una circostanza tecnica/giuridica che in ogni caso ha stupito il legale del padre di uno dei due alunni: “Spero che non crei un precedente e che qualcuno non si senta legittimato a tenere questi comportamenti, fraintendendo il tenore della sentenza. È un discorso tecnico, ma non tutti sono addetti ai lavori. Il rischio è che venga male inteso il senso della decisione”.

Il professore invece non si ritiene ancora del tutto soddisfatto della sentenza visto che ha già annunciato di volersi rivalere contro il Provveditorato e il Ministero dell’Istruzione: “Questa vicenda mi ha causato danni morali e materiali, comprese le spese per l’avvocato. La preside, poi, non mi ha nemmeno interpellato. Lo sa che ho letto la notizia della denuncia sui giornali?”. 

Nel frattempo insegna in un’altra scuola di Torino. Rivendica di non avere inclinazioni razziste, “mi è scappato”, si giustifica, perché non ricordava i loro nomi e rischiavano di farsi male se non li avesse ripresi.