Martina Rossi, “Quella sera era felice, macché suicidio”: caso a Chi l’ha visto?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2014 17:45 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2014 17:48
Martina Rossi

Martina Rossi

GENOVA – Martina Rossi, c’è un nuovo testimone. E’ un ragazzo che ha conosciuto la studentessa di Genova morta il 3 agosto 2011 precipitando dal balcone di un albergo a Palma di Maiorca: si sono conosciuti proprio la sera in cui Martina è morta: a detta del ragazzo era allegra, gli parlava dei suoi interessi, niente che potesse far pensare a un suicidio. Ovvero quello che la polizia spagnola ha sostenuto nell’inchiesta seguita al ritrovamento di Martina.

Il testimone è un giovane che dopo aver saputo dell’appello del padre di Martina alla trasmissione di Rai3 ‘Chi l’ha visto?’ si è presentato dai carabinieri di Urbino, dove risiede, per riferire di aver conosciuto la ragazza in discoteca e di aver parlato con lei per circa due ore la sera in cui è avvenuta la tragedia.

Il giovane, che sarà sentito nei prossimi giorni dal pm genovese Biagio Mazzeo, ha detto ai militari di aver avuto un colloquio normale e amichevole con la ragazza che non ha manifestato alcuna anomalia di comportamento né alcun intento suicida anzi gli avrebbe parlato dei suoi molteplici interessi. I carabinieri di Urbino hanno trasmesso il verbale alla polizia giudiziaria di Genova che l’ha passata al pm Mazzeo.

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Quando cadde dal balcone Martina si trovava in una camera dell’albergo in compagnia di due ragazzi aretini che aveva conosciuto durante la vacanza. I due avevano raccontato che la ragazza a un tratto si era alzata e, dopo avere scavalcato il parapetto del balcone, si era lanciata nel vuoto. Per quella morte sono indagati in Italia i due giovani per omicidio colposo come conseguenza di altro reato, omissione di soccorso e tentata violenza sessuale, mentre altri due amici che si trovavano in un’altra camera sono accusati di favoreggiamento e di false dichiarazioni al pm. La tesi dell’accusa è che Martina non sia buttata nel vuoto per uccidersi, ma che stesse sfuggendo da un tentativo di violenza sessuale.