Massimiliano Lisini e Andrea Dittmerova: “Omicidi”. Indagato Massimiliano Campisi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2014 10:58 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2014 10:59
Massimiliano Lisini e Andrea Dittmerova: "Omicidi". Indagato Massimiliano Campisi

Massimiliano Lisini e Andrea Dittmerova: “Omicidi”. Indagato Massimiliano Campisi

TRIESTE –  Il pianista e la ballerina, omicidio-suicidio o duplice omicidio? Lui era Massimiliano Lisini, 47 anni, candidato alle comunali di Trieste nel 2006 per la Lega Nord e aspirante compositore, lei era Andrea Dittmerova, 22 anni, ballerina di night club cittadina della Repubblica Ceca. Avevano probabilmente una relazione. Nel luglio del 2007 vennero trovati entrambi morti, lui nell’auto con i finestrini sigillati e il tubo di scappamento collegato all’abitacolo, lei nuda nel letto a casa di Lisini, uccisa dalle esalazioni di gas metano e da un mix di farmaci. Il tutto venne liquidato come un omicidio-suicidio. Ma sette anni dopo il caso si riapre, diventa triplice omicidio e si chiede l’imputazione di Massimiliano Campisi, amico del pianista.

Triplice omicidio, si diceva, e non duplice. Perché, spiega Giusi Fasano sul Corriere della Sera, Campisi secondo l’accusa avrebbe ucciso non solo Lisini e Dittmerova, ma anche Alessandro Lisini, fratello di Massimiliano, morto in un altro apparente suicidio pochi mesi prima.

Il giudice per le indagini preliminari che ha deciso di riaprire il caso scrive:

«Non vi possono essere seri dubbi che Massimiliano Lisini non si è suicidato». E parlando della morte di Alessandro Lisini: è stata «frettolosamente archiviata come suicidio», e invece «tutto induce a ritenere che Alessandro sia stato assassinato, simulando poi uno scenario di suicidio». Questioni economiche, prevalentemente. Ma anche l’ipotesi che, sempre per questioni di soldi, Massimiliano possa essere stato il mandante dell’omicidio di suo fratello assieme all’amico finito adesso sotto accusa e che adesso «avesse preso a minacciare Campisi di rispolverare quel delitto». Un ricatto, in sostanza. Finito con il duplice omicidio del luglio 2007 nel quale la povera ballerina sarebbe finita perché «forse è stata testimone se non partecipe dei progetti di assassinio del Lisini, e per questo è stata eliminata».